Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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20/04/2010 - La Cig si raffredda. Forse.

Il dato, visto da lontano, appare come positivo. Secondo quanto reso noto dall'Inps, nel mese di gennaio le ore di cassa integrazione utilizzate realmente dalle aziende sono state il 45,7% di quelle autorizzate.

Si tratta di uno scenario migliorato, spiega l'Inps, visto che i livelli di effettivo utilizzo della cassa a gennaio è di 30 punti percentuali al di sotto rispetto al mese di gennaio del 2008 e del 2009. Per capire, un anno fa a fronte di 100 ore di cassa integrazione, se ne consumavano in realtà ben il 77%. Non solo, nonostante tutto la media annuale del 2009 si è comunque attestata a livelli più bassi, ovvero al 60% circa.

La critica della CGIL

“Quella dell’Inps è una lettura ottimistica dei dati, senza alcuna ragione obiettiva”, commenta però Fulvio Fammoni, segretario confederale della CGIL. “Peccato - aggiunge il dirigente sindacale - che nella nota si ometta di dire che la richiesta di ore nei primi mesi del 2010 è stata così alta (a marzo + 133,88% rispetto ai primi tre mesi del 2009) che anche un eventuale tiraggio come quello richiamato da un risultato di utilizzo reale della cassa più alto del 2009”.

“Pertanto - conclude Fammoni - nonostante un tiraggio più basso le ore di cassa effettivamente utilizzate dalle aziende sono più di quelle dello scorso anno a partire dal mese di gennaio”.

Per i comuni mortali, le ore richieste di cassa integrazione da parte delle aziende in crisi è stata così alta che, anche realmente usate a livelli più bassi, alla fine fanno crescere il monte delle ore di intervento pubblico.

La Bce: bene uso della CGIL

Per fortuna, verrebbe da dire. Perché proprio ieri la Banca centrale europea - nel Rapporto 2009 - ha spiegato che Italia e Germania hanno visto un boom della disoccupazione meno violenta negli ultimi due anni proprio grazie alla cassa integrazione, che di fatto ha permesso a molti lavoratori di rimanere ancorati come dipendenti.

Non a caso la Bce sottolinea le ampie differenze, con diversi paesi (in particolare Irlanda e Spagna) che hanno visto forti aumenti dei rispettivi tassi di disoccupazione, e altri con incrementi modesti nonostante ampie cadute della produzione (soprattutto Germania e Italia).

Fonte miaeconomia.it

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