 Sono sempre più numerose le famiglie che decidono di prendere in affitto un appartamento per trascorrere le meritate vacanze. Una scelta che, in tempo di crisi, aiuta a far quadrare meglio il budget, facendo risparmiare un po’ rispetto ai più costosi alberghi o villaggi turistici. Anche se per quest’anno l’Adoc prevede delle pigioni decisamente più alte rispetto agli scorsi anni. Secondo un’indagine effettuata dall’associazione dei consumatori sul costo degli affitti estivi nelle principali località turistiche italiane emerge, infatti, come sia ormai sempre più proibitivo per una famiglia di quattro persone poter affittare una casa per le ferie a causa dell’aumento dei canoni richiesti dai proprietari. Nel dettaglio, le pigioni di luglio e di agosto hanno registrato un incremento medio dell’1,5% rispetto al 2009. Così che l’affitto medio per questo mese si attesta sui 2.633 euro, mentre ad agosto ce ne vogliono 3.434 euro. Per il mese di settembre, invece, le famiglie dovranno sborsare in media il 3,7% in più rispetto allo scoro anno per una spesa media di 1.718 euro. A livello regionale i maggiori incrementi degli affitti si registrano nella città di Peschici, in Puglia, dove per il mese di settembre si spenderà il 20% in più dello scorso anno, ma il costo d’affitto rimane tra i più bassi d’Italia. Invece, a registrare il calo più cospicuo è Stromboli, con -8,3% a settembre. Aumenti sensibili anche nel Lazio, Campania, Toscana ed Emilia-Romagna. La Regione che registra i maggiori aumenti è invece la Valle d’Aosta (+18,7% a settembre) e quella con i maggiori ribassi la Sicilia (-1% per ogni mese estivo). Per quanto decidessero di affittare una casa per le vacanze va, comunque, ricordato che il contratto non va registrato se il periodo di locazione è inferiore ai trenta giorni. Quindi non c’è l’obbligo di pagare la tassa di registrazione. Un punto quest’ultimo da tenere in considerazione dal momento che dall’inizio di luglio è entrato in vigore il nuovo obbligo per i proprietari di indicare i riferimenti catastali dell’immobile al momento in cui si chiede la registrazione. In altre parole, d’ora in avanti i dati del Catasto diventano indispensabili per la registrazione di tutti i contratti di locazione e comodato. E, sempre in tema di affitti, va sicuramente menzionata l’iniziativa promossa dal Comune di Torino per convincere gli under 30 a lasciare la casa dei genitori e ad andare a vivere in un alloggio in affitto per conto proprio. L’amministrazione concederà, infatti, un prestito di 3.500 euro da restituire, in tre anni, senza interessi a partire dal 7 settembre. Non sono previsti limiti di reddito. Una buona notizia che non riguarda, invece, tutti gli studenti fuoriesce nel resto d’Italia alle prese proprio in queste settimane con la ricerca di un alloggio. L’esercito degli universitari-affittuari deve, infatti, riuscire a districarsi in una vera e propria giungla fatta di annunci-civetta, contratti non registrati, agenzie immobiliari fai-da-te e canoni esosi.
Fonte miaeconomia.it |