Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

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18/10/2010 - Anche il cotone vola come l'oro

Lo scenario e' ormai chiaro a tutti, le materie prime sono di nuovo al centro dell'interesse degli investitori, spesso al limite della speculazione. Uno scenario che sta toccando i settori piu' impensabili per chi magari e' abituato a investire su azioni e bond.

Gia', perche' tra i settori a forte ritorno ora c'e' anche il cotone. Proprio cosi', la materia prima chiave per i tessuti ha toccato nel finale della scorsa settimana i suoi picchi storici, mettendo a segno una crescita dei prezzi del 56% in appena tre settimane. E se si pensa che il mercato del cotone e' stato fondato negli Usa subito dopo la Guerra Civile, allora significa che i prezzi sono ai massimi dal 1870 circa a oggi, quando e' stato creato il New York Cotton Exchange.

Per arrivare al picco precedente bisogna tornare indietro ai tempi della Guerra Civile, tra il 1861 e il 1865, con i prezzi a 1,89 dollari per libbra, quando il Sud aveva interrotto le esportazioni anche verso l'Europa, che poi si ritorse contro. Nella settimana al 15 ottobre le quotazioni hanno toccato la cifra stratosferica di 1,198 dollari per libbra, sotto il fuoco incrociato di un raccolto deludente a livello mondiale e l'accelerazione della domanda - tanto per cambiare - da parte della Cina.

Eppure c'e' dell'altro, anche il cotone si comporta come qualsiasi altra commodity, per cui la forte accelerazione e' anche legata alla debolezza del dollaro che spinge a investimenti alternativi al biglietto verde, non a caso l'impennata dei prezzi sta colpendo il caffè, il succo d'arancia, lo zucchero e via cosi' dicendo. Per l'industria dell'abbigliamento, intanto, e' un bel guaio, visto che il settore si era abituato a prezzi relativamente bassi, che permettevano spazi di manovra con il consumatore finale. Al punto che ci sono societa' che hanno deciso di abbandonare per ora le nuove linee di abbigliamento in cotone, proprio per i prezzi eccessivi.

Certo, c'e' da fare una considerazione, il record appena toccato e' nominale, perche' tenendo conto dell'inflazione il precedente massimo del 1918 in verita' sarebbe di 5,264 dollari per libbra e quanto meno, una volta toccati i massimi, i prezzi della scorsa settimana si sono adagiati con i future a dicembre a quota 1,0987 dollari.

Pero' era dal 1995 che non si attestavano sopra il dollaro, in media le quotazioni hanno visto una oscillazione tra 40 e 80 centesimi e niente piu'. Nel frattempo i coltivatori statunitensi di cotone brindano a meta': sono contenti e allo stesso tempo preoccupati. Perche' se le quotazioni diventeranno troppo alte allora il cotone non sara' usato per produrre vestiti. A quel punto una flessione della domanda combinata potrebbe indurre una esagerata reazione anche sul fronte speculativo.


Fonte Miaeconomia.it

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