 Wall Street e Hollywood. Sacro e profano. Ingessati finanziari e stravaganti star. Insomma Plutone e Giove. Due pianeti che, tuttavia, in tempo di crisi riescono ad avvicinarsi piu’ di quando si possa immaginare. Lo tsunami economico che si e’ abbattuto negli ultimi anni negli Stati Uniti ha di fatto dato vita ad una serie lunghissima di pignoramenti che non hanno risparmiato niente e nessuno: a trovarsi un’ipoteca sulla casa sono stati prima i cittadini comuni e poi i ricchissimi e famosissimi banchieri e attori. Una situazione che rappresenta l’effetto piu’ immediato dello scoppio della bolla immobiliare a stelle e strisce. I numeri piu’ delle parole. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, solo a febbraio i super pignoramenti sono stati 352. Mentre nel 2009 erano stati complessivamente 1.312. Ma per il quotidiano il numero dei sfratti legati ai mutui superiori ai 5 milioni di dollari dovrebbe lievitare nei prossimi mesi. Allora vediamo chi tra i famosi non e’ sfuggito all’umiliazione di ricevere questa esecuzione forzata. Iniziamo da Wall Street con il suo caso piu’ emblematico: Richard Fuscone. Si tratta dell’ex numero uno di Merrill Lynch America Latina e Canada che, impossibilitato a vendere la sua villa, di circa 1.800 metri quadrati, alle porte di New York, ha dovuto dichiarare bancarotta. In effetti, si tratta di una vendita molto difficile in un momento economico cosi’ delicato: Fuscone puntava a ottenere 13,9 milioni di dollari. Un valore avvalorato dagli optional della casa: due piscine, due ascensori, sei caminetti, 11 bagni ed un garage in grado di ospitare fino a sette automobili. Cambiamo costa. E cosi’ se dall’Atlantico ci spostiamo al Pacifico, balza subito agli occhi il pignoramento di una monumentale struttura appartenente a uno degli attori piu’ potenti di Hollywood: Nicolas Cage. Anche il protagonista di film come Via da Las Vegas, Il genio della truffa o The Family Man ha, infatti, visto andare la casa all’asta. Per aggiudicarsi oltre mille metri quadrati a Bel Air (Los Angeles) con torre, piscina olimpionica, nove bagni, cinema da 35 posti e un trenino elettrico sospeso che collega i vari ambienti - dal valore di almeno 30,5 milioni di dollari - bastavano 10,4 milioni. Ma incredibilmente l’asta e’ andata deserta. Continuando a spulciare la lista dei famosi, spunta fuori anche un italiano: e’ il produttore Vittorio Cecchi Gori che ha subito il pignoramento di un appartamento a Manhattan, con tanto di vista panoramica su Central Park. In questo caso l’immobile e’ stato venduto all’asta il mese scorso per 33,2 milioni di dollari, ad un prezzo decisamente superiore alle previsioni. Alla fine i quasi 600 metri quadrati nel Trump International Hotel and Tower li ha conquistati un anonimo uomo d’affari cinese. Un acquisto che ora fa ben sperare Cecchi Gori: grazie al successo dell’asta potrebbe intascare qualcosa.
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