Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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05/02/2010 - Ancora sogni tranquilli per i mutuatari

Possono continuare a dormire sogni tranquilli tutti gli italiani alle prese con le rate del mutuo a tasso variabile. Almeno quelli che sono in grado di pagare a fine mese. Come ampiamente previsto dal mercato, la leva monetaria della Banca centrale europea resta ferma, lasciando all’1% i tassi di interesse in Eurolandia. E’ dallo scorso 7 maggio 2009 che il costo del denaro e’ invariato, continuando restare al minimo storico dalla creazione dell’Istituto di Francoforte.

Nella riunione del Coniglio direttivo sono stati lasciati invariati anche il tasso marginale sulle operazioni di rifinanziamento all’1,75% e quello sui depositi presso l’istituto centrale allo 0,25%
Nella consueta conferenza stampa che segue la riunione, il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, ha ribadito che “i tassi di interesse dell’area euro restano appropriati” e che, almeno nel breve periodo, non si modifichera’ questa linea.
Bocce ferme, quindi, anche perche’ - ha continuato a spiegare il numero uno dell’Eurotower - “i rischi restano sostanzialmente bilanciati per le prospettive di crescita e inflazione”. Quanto alla ripresa, “sara’ moderata e la ripresa diseguale”.
Cio’ che la Bce considera cruciale e’ il pieno rispetto del Patto di stabilita’ da parte dei 16 Paesi a cui Trichet ha lanciato un “richiamo molto, molto forte: pieno rispetto delle procedure di deficit eccessivo”.
In ogni caso, nella prossima riunione di inizio marzo, il Consiglio direttivo prendera’ nuove decisioni sulla graduale rimozione delle liquidita’ supplementari erogate nei mesi scorsi al sistema creditizio. “Continueremo con il nostro intenso sostegno al credito del sistema bancario, ma vogliamo evitare possibili distorsioni legate a queste misure”, ha detto Trichet.
Una politica monetaria che, tuttavia, ha effetti concreti anche sulle famiglie italiane. Sicuramente positivi per tutti coloro che ogni mese sono alle prese con le rate del mutuo a tasso variabile e con i pagamenti dei bollettini dei prestiti. Il costo del denaro all’1% fa, infatti, restare bassi i pagamenti. Secondo le associazioni dei consumatori, si tratta di un risparmio di qualche decina di euro, pari a 150 euro in meno l’anno. Un piccolo aiuto dati i tempi di crisi da non sottovalutare.
E calcolando che in questi giorni e’ entrato nel vivo il Piano Famiglie, in virtu’ del quale sara’ possibile chiedere la sospensione del mutuo per un periodo massimo di 12 mesi, e’ una bella notizia.
Va, quindi, detto che per gli esperti l’attuale minimo storico del costo del denaro dovrebbe essere mantenuto per almeno un altro anno o almeno fino a quando la ripresa non si sara’ consolidata, come richiesto dal presidente della Bce. E poi, quando partira’, la risalita dovrebbe essere ancora graduale.
Mentre la manovra rappresenta uno svantaggio per chi avesse deciso di parcheggiare il proprio denaro in titoli di Stato o in conti di deposito ad alto rendimento, dal momento che gli interessi sono tra i piu’ bassi mai raggiunti. I Bot semestrali - gli investimenti tradizionali ritenuti privi di rischio - continuano a viaggiare praticamente raso terra e i rendimenti sono prossimi allo zero. Ricordando che soltanto un anno fa i guadagni netti dei Bot trimestrali e semestrali viaggiavano intorno al 3,3%.
Fonte Miaeconomia.it
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