 Si dice che sia un mestieraccio quello degli analisti, ma anche quello degli investitori non e’ da meno, soprattutto se invece di essere facilitati dalle scelte degli analisti, professionisti che dovrebbero aiutare a dare il giusto valore ai titoli, si e’ invece confusi. Prendiamo ad esempio un titolo, Saipem, il colosso italiano legato al business della ricerca del petrolio. Quanto vale il titolo in Borsa? Semplice, basta guardare la quotazione. Negli ultimi giorni, ovvero dal 25 al 28 ottobre, la quotazione si e’ mossa attorno ai 32 euro.
A questo punto il risparmiatore si domanda: il titolo e’ da comprare? Ha una valutazione corretta, e’ sottovalutato o sopravvalutato? Per dare una risposta ci sono gli analisti, pagati fior di soldi. Allora andiamo a vedere cosa dicono gli analisti del titolo. Nella giornata del 28 ottobre gli analisti di Banca Leonardo comunicano di avere alzato il target price del titolo, in pratica quanto dovrebbe valere, da 33 euro a 35 euro. Gli analisti di Barclays sono piu’ ottimisti e sempre nella stessa giornata del 28 ottobre fanno sapere di avere alzato il target price a 40 euro da 38 euro. Ma non e’ finita. Stesso giorno altra valutazione, questa volta gli analisti di Nomura che alzano il target price a 33 euro da 32 euro, trovandosi d’accordo con quelli di Credit Suisse che hanno alzato il target del titolo a 32 euro da 28 euro.
In sintesi il 28 ottobre escono quattro valutazione di analisti sul titolo Saipem, due sostengono che debba valere 32 euro, esattamente quanto quota adesso, uno 35 euro, ovvero il 9% in piu’ del valore di Borsa del 28 ottobre e uno 40 euro, il 25% in piu’. Scarti enormi che arrivano al 25% tra la valutazione massima e quella minima.
Sara’ un caso, si potra’ pensare. Allora vediamo cosa pensano gli analisti nella solita giornata di Snam Rete Gas, altra azienda italiana legata all’energia, in questo caso trasporto del gas. Per gli analisti di Morgan Stanley il titolo dovrebbe valere 4,3 euro, per quelli di Bank of America Merrill Lynch 4,2 euro, per quelli di Goldman Sachs 3,65 euro mentre in Borsa la quotazione dell’azione al 28 ottobre e’ di circa 3,8 euro. Tra la valutazione di Morgan Stanley e quella di Bank Of America c’e’ uno scarto del 18%. Per i primi il titolo e’ sottovalutato, per i secondi sopravvalutato.
Va bene che la Borsa e’ variabile, che in finanza quasi tutto e’ aleatorio, ma e’ come se andaste a comprare una casa e un professionista vi dicesse che vale 500mila euro e un altro 400mila euro. Considerato che sono dei professionisti la valutazione dovrebbe essere simile. Quindi, occorre stare attenti a comprare guardando le valutazioni dei broker, perche’ spesso le analisi su un titolo possono divergere di molto e magari non essere minimamente considerate dal mercato che segue una sua logica e non guarda a cosa pensano gli analisti, o almeno non alla loro valutazione pubblica.
Fonte Miaeconomia.it |