 Un pomeriggio sotto i riflettori per Jean-Claude Trichet. Oggi il presidente della Banca centrale dovrebbe annunciare per l'ennesima volta che i tassi di riferimento per l'area euro rimarranno all'1%, il livello piu' basso mai visto da quando e' stata avviata la moneta unica.
Ma la cosa che interessa di piu' e' capire quali saranno le mosse per avviare una exit strategy dalla politica di intervento a favore del settore finanziario, che ha spinto i vertici della Bce ha pompare centinaia di miliardi nel sistema.
La sensazione e' che su questo tema la Bce possa imboccare una strategia dei piccoli passi piuttosto che una fatta di grosse accelerazioni. Intanto il presidente della Bce - non toccando i tassi di riferimento - confermera' lo sforzo per rassicurare il mercato. Con i tassi di riferimento ai minimi record Trichet e compagni potrebbero accarezzare l'idea di iniziare a ritirare le misure di liquidita' massiccia attuate quando la crisi finanziaria minacciava di bloccare i flussi di credito.
Ma allo stesso tempo, una ripresa economica irregolare, un aumento dei valori dell'euro contro dollaro e le aspettative di una inflazione ben al di sotto del 2 %, vede i funzionari della banca centrale restii a fare mosse che facciano salire i tassi.
Ecco perche' l'attesa di oggi non e' tanto per l'annuncio sui tassi alle 13,45, quanto per la conferenza stampa che seguira'. Senza contare che alcuni segnali di debolezza inducono a tantissima cautela, ad esempio dopo l'esplosione del caso Dubai World.
Pero' una cosa e' certa, la Bce deve affrontare l'approvigionamento di liqiudita' e inizia a mostrare qualche segnale di nervosismo su questo tema.
Fonte miaeconomia.it |