Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

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29/01/2010 - Bollo auto: scadenza 1 febbraio

Ultimi tre giorni per mettersi in regola con il pagamento del bollo, la grande scadenza fiscale di gennaio che interessa milioni di automobilisti che hanno il contrassegno in scadenza Dicembre 2009 o hanno immatricolato la macchina dal 22 dicembre 2009 fino al 21 gennaio 2010.

Dal momento che quest’anno il mese termina di domenica, l’ultimo giorno utile per pagare la tassa, senza interessi di mora, è quindi il 1 febbraio. Mentre nelle sole regioni di Piemonte e Lombardia, per chi avesse immatricolato l’auto dal 1° al 31 gennaio 2010 la scadenza è fissata al 1° marzo.
Esenti, invece, da questa incombenza i cittadini residenti in Abruzzo che potranno beneficiare di una proroga sul pagamento. Per tutte le tasse auto dovute dal 6 aprile al 30 novembre 2009 è, infatti, possibile corrispondere il bollo entro il 30 giugno di quest’anno.
Per tutti gli altri automobilisti, compresi i proprietari di rimorchi speciali, auto storiche e targhe prova, ecco le istruzione da seguire.
Per sapere quanto pagare, occorre fare riferimento alla normativa comunitaria sulle emissioni inquinanti riportata sulla carta di circolazione per determinare a quale direttiva sia conforme il veicolo (Euro 0, 1, 2, 3, 4/5) e moltiplicare il corrispondente valore riportato nella tabella per ogni KW di potenza dell’automobile ad uso privato o CV, per le auto il cui libretto di circolazione riporta ancora la potenza massima espressa in CV.
Per i veicoli di potenza superiore ai 100 KW (o 136 CV) il calcolo va effettuato aggiungendo all’importo base moltiplicato per 100 KW (o 136 CV) i singoli KW eccedenti i 100 (o i CV eccedenti i 136) moltiplicati per l’importo unitario riportato nel rigo successivo.
Per le autovetture elettriche, a gas metano, a GPL o a idrogeno restano invariate le tariffe vigenti nell’anno 2006, ferme restando eventuali ulteriori agevolazioni già disposte dalle singole Regioni.
Anche per i motocicli occorre fare riferimento alla normativa comunitaria, applicando le seguenti regole: per i motocicli fino a 11 KW o 15 CV è dovuta una tassa fissa; per tutti gli altri si paga un’addizionale per ogni KW di potenza del motore.
La notizia positiva è che, comunque, non ci sono aumenti per quest’anno. Gli automobilisti che, quindi, rinnoveranno il bollo sborseranno lo stesso importo dello scorso anno.
Per pagare la tassa ci si può quindi rivolgere ai tabaccai, alle Poste (che indicheranno direttamente allo sportello il calcolo dell’importo), alle banche e, ovviamente, alle agenzie di pratiche auto. Mentre per chi non volesse mettersi in fila può effettuare il versamento tramite presso lo sportello0 Bancomat (Atm).
I residenti in Abruzzo, Basilicata, Lazio, Puglia, Toscana, Umbria, Provincia Autonoma di Bolzano e Provincia Autonoma di Trento che, invece, volessero restare comodamente seduti a casa possono sfruttare il canale Internet Banking presso gli istituti bancari abilitati.
Ed ancora. Le Province Autonome di Bolzano e di Trento e le Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana e Umbria potranno pagare la tassa di circolazione chiamando il servizio telefonico dell’Aci al numero 199.711.711 oppure collegarsi al sito https://servizi.aci.it/Bollonet.
Va ricordato che, in generale, è buona norma conservare i bolli per 5 anni. I caso di accertamento da parte del Fisco si rischia di ricevere una salata cartella esattoriale. Ma c’è sempre tempo per mettersi in regola: i ritardatari possono avvalersi del cosiddetto ‘ravvedimento operoso.
Va, infine, detto che dal prossimo 1° aprile ci sarà un lieve ritocco per il prezzo della riscossione. I bolli pagati presso i tabaccai passano da euro1,55 a euro1,87. Lo stesso importo sarà applicato anche dalle delegazioni Aci (inclusi Telebollo e Bollonet) e dalle agenzie di pratiche automobilistiche.
fonte: miaeconomia.it
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