 A Wall Street venerdì è stata una seduta a mezzo servizio. La Festa del Ringraziamento di giovedì e il Black Friday, il giorno in cui inizia la corsa agli acquisti natalizi, hanno ridotto a metà la seduta, che chiusa tra una festa e un week end è stata un po’ sottotono. Alla fine il Dow Jones ha ceduto lo 0,8%, il Nasdaq lo 0,3% e l'S&P 500 lo 0,7%. I ribassi sono dovuto a vendite da parte degli operatori che hanno preferito non mantenere aperte le posizioni durante un week end di possibili incertezze, in particolare in Europa. Ed è proprio alla crisi dell’Irlanda, e l’accordo di aiuto discusso nel fine settimana che gli investitori Usa hanno guardato con apprensione.
Le preoccupazioni non arrivano solo dall’Irlanda. Per raffreddare la corsa dei prezzi ed eventuali bolle speculative, di cui la Cina è prodiga, lo Shanghai Futures Exchange ha innalzato i requisiti sui margini per impedire la liquidazione delle posizioni speculative. Questi continui segnali di tentativo di raffreddamento della corsa dell’economia sono visti dal resto delle Borse con preoccupazione perché potrebbero influire negativamente sulla ripresa economica mondiale. Tanto e vero che venerdì l'indice del settore delle materie prime ha ceduto l'1,2% di riflesso alla flessione dei prezzi di tutti i metalli base, principali beni richiesti dalla impetuosa crescita economica di Pechino
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