 A molti sara' capitato. L'oro molto forte, infila nuovi record e la decisione di lasciare perdere un investimento, convinti che ormai siano stati toccati i massimi. Una buona fetta di analisti confermerebbe che la prudenza non e' mai troppo ma altri farebbero notare che l'oro continua a passare da record in record, premiando chi ha avuto il coraggio di fare un giro sulla giostra.
E mentre un guru della finanza come George Soros dice che siamo nel mezzo di una bolla speculativa (salvo avere investimenti importanti sul metallo prezioso), altri sottolineano che la corsa non e' per niente finita.
La prima considerazione e' che la Federal Reserve sta per lanciare nuovi stimoli che, normalmente alimenterebbero l'inflazione Usa e quindi consiglierebbero di stare alla larga dall'oro. Ma in verita' l'inflazione non si sta facendo vedere e i grafici mostrano come davanti da febbraio, alla discesa dei prezzi al consumo in parallelo si assiste al continuo rafforzamento delle quotazioni dell'oro.
Non solo, i timori sulla tenuta dell'Europa, gli interventi delle banche centrali piu' importanti che continuano di fatto a lasciare una enorme liquidita' sono fattori che giocano a favore anche dell'oro. Da qui e da altri ragionamenti, alcuni analisti dicono che la corsa all'oro potrebbe andare avanti nei prossimi tre-sei mesi, altri ancora dicono che la spinta sara' ancora piu' lunga.
Il punto e' che molti mettono in parallelo le quotazioni dell'oro con quelle del dollaro in un basket che confronta la valuta Usa con altre sei, con l'euro che gioca un ruolo predominante. Se si usa in alternativa un altro indice del dollaro, usato dalla Fed, che comprende un paragone con ben 26 diverse valute, allora l'oro in verita' e' quotato al 50% dei suoi massimi storici.
Quindi, dicono gli analisti positivi sull'oro, alle quotazioni mancano 600 dollari per oncia in piu', in pratica a ridosso dei 2.000 dollari per oncia. Anche rimanendo su una valutazione tradizionale ma aggiustandola ai tassi di inflazione del dollaro e dei cambi, l'oro sta viaggiando molto sotto ai massimi dei primi Anni 80 e, su quelle basi, si potrebbe arrivare addirittura a 2.200-2.300 dollari per oncia.
Il ragionamento e' semplice: e' bene essere molto prudenti nell'investire sull'oro ma non bisogna cadere nell'inganno che le quotazioni siano arrivate al loro massimo reale, allo stesso tempo potrebbero esserci nel breve periodo degil aggiustamenti, perche' la salita e' stata violenta. E ancora: l'oro puo' dare soddisfazioni (non solo sotto forma di commodity ma anche di titoli azionari correlati o Etf) ma non bisogna farsi prendere la mano e sceglierlo come componente primaria di un portafogli di investimento.
Fonte Miaeconomia.it
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