 La Banca Centrale Europea terra’ ancorato alla soglia minima dell’1% il costo del denaro fino alla fine della prossima estate. I tassi di interesse, continua infatti a ribadire il presidente Jean Claude Trichet, rimangono appropriati all’attuale congiuntura economica di Eurolandia, improntata alla massima incertezza. Tanto che l’Eurotower e’ tutt’ora costretta ad immettere sul mercato abbondante liquidita’ alle banche per far superare la fine dell’anno senza intoppi sul mercato interbancario.
Una situazione che da oltre un anno sta invogliando sempre piu’ famiglie a investire sugli immobili. La scelta del mattone tutela, infatti, da questo clima di incerta ripresa, spinti dal basso livello dei tassi legati ai mutui casa.
E, in proposito, gioiscono tutti i mutuatari alle prese con le rate dei prestiti a tasso variabile che ogni mese pagano bollettini decisamente piu’ bassi rispetto a quanti hanno scelto altri tipi di prestiti. E’, di fatto, questo uno dei vantaggi dei mutui variabili rispetto a quelli a tasso fisso.
Tuttavia non si puo’ neanche dimenticare quanto successo nell’ottobre di tre anni, quando l’Euribor schizzo’ oltre il 5% e a farne le spese furono i sottoscrittori del variabile (le cui rate sono indicizzate proprio all’Euribor). Il livello dei tassi ando’ 70-75 punti base oltre la normalita’, facendo lievitare la spesa mensile in media del 5,6% dall’inizio del 2007.
Insomma, quando si compra casa e ci si deve indebitare per oltre 20 anni bisogna pensarci bene e analizzare tutti i prodotti presenti sul mercato, dal momento che oggi sul mercato c’e’ l’imbarazzo della scelta.
Come ricorda Supermoney.eu, il portale di comparazione online, ci sono molti fattori da tenere in considerazione: la finalita’ per cui si richiede il mutuo, il tipo di tasso (fisso, variabile o misto), gli indici di riferimento utilizzati per calcolare le rate, l’importo del mutuo e la durata. Ma non si possono tralasciare neanche l’impiego del richiedente, il reddito netto mensile e la possibilita’ di estinguere anticipatamente il finanziamento richiesto.
Cosi’, un consiglio semplice ma efficace e’ sempre quello di farsi fare piu’ preventivi dai diversi istituti di credito, sia recandosi direttamente ad uno sportello che navigando on line. Con un tasso fisso la rata di rimborso rimane la stessa per tutta la durata del mutuo poiché l’ammontare degli interessi viene determinato all’inizio, mentre con il tasso variabile l’importo della rata e’ legato ad un indice di riferimento che segue l’andamento del costo del denaro e varia di conseguenza.
Le rate del rimborso, inoltre, devono essere pari a un terzo del reddito mensile. La scelta, poi, dovra’ ricadere sul mutuo che meglio risponde alle proprie esigenze e che non offra solo un tasso basso ma che preveda anche un servizio efficiente e continuo.
E se nel corso della restituzione del muto si scoprisse che quel prodotto non fa piu’ per noi, e’ possibile scegliere di surrogarlo con uno nuovo con condizioni piu’ vantaggiose, anche perche’ agevolati dal decreto Bersani che dal 2007 ha favorito la portabilita’ dei prestiti e cancellato le penali in caso di estinzione anticipata.
Fonte Miaeconomia.it |