 La convinzione si sta affievolendo man mano che si avvicina il prossimo meeting della Federal Reserve, la banca centrale statunitense. Perche' fino a pochi giorni fa tutti erano sicuri che la Fed fosse pronta a un nuovo intervento massiccio a favore della ripresa, con nuove iniezioni di liquidita' che nel frattempo avevano fatto scendere ancora il dollaro.
Ora un articolo del Wall Street Journal ha aperto una enorme falla nelle certezze: la Fed al massimo sarebbe pronta a lanciare un piano di acquisto di bond governativi Usa per 250 miliardi di dollari nei mesi a seguire. Tutto qui. Anzi, nelle intenzioni c'e' proprio la volonta' di dare una svolta rispetto agli interventi di alleggerimento quantitativo che hanno immesso 1,75 milioni di miliardi di dollari nei momenti piu' duri della crisi finanziaria.
L'annuncio, dice il Wall Street Journal, dovrebbe arrivare dopo il meeting del 2-3 novembre prossimi e la reazione dei mercati azionari non e' stata delle migliori. L'obiettivo a questo punto e' spingere i prezzi dei bond a lungo termine che dovrebbero portare piu' investimenti e consumi, dando piu' forza alla ripresa.
La sensazione e' che le autorita' statunitensi inizino a temere una ondata di inflazione e che quindi vogliano tenersi degli spazi di manovra con degli aggiustamenti in corso d'opera, cosa che una politica piu' aggressiva non permetterebbe.
Per essere piu' chiari. Da quando il presidente della Fed, Bernanke, ha detto di essere pronto a nuovi interventi di stimolo, l'indice Dow Jones ha guadagnato il 12% ma anche i prezzi delle materie prime sono schizzate in alto per la stessa ragione (tanti soldi, troppi soldi, da investire) con il rame salito nello stesso periodo del 16%, l'oro dell'8,1% e il petrolio del 13%.
Come dire, presto accadra' qualcosa sul fronte dell'inflazione. Mentre il dollaro ha perso circa il 10% contro euro, bene per l'export meno bene per le tensioni con gli altri paesi. Agendo con un programma di acquisto di bond a lungo termine si dovrebbe abbatterne i rendimenti con riflessi sui tassi dei mutui, che dovrebbero scendere. Questa volta la Fed non puo' permettersi grossi margini di errore nelle sue valutazioni.
Fonte Miaeconomia.it |