Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

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09/04/2010 - Come si richiede il bonus gas

Per i prossimi tre mesi il gas sara’ piu’ caro. Il rialzo del 3,6% sul costo del metano lo ha deciso l’Autorita’ dell’Energia. Gli italiani dovranno cosi’ mettere in conto un esborso di 34 euro in piu’ per pagare la bolletta, dopo quello di 28 euro avvenuto lo scorso trimestre.

Un rincaro che va ad aggiungersi a quelli dei prezzi dei carburanti, delle assicurazioni o delle autostrade registrati sempre in questi giorni e che si abbattano sulle famiglie gia’ fortemente impossibilitate a far quadrare i bilanci a fine mese.
Ma per le fasce sociali piu’ deboli c’e’ la possibilita’ di richiedere il bonus che consentira’ di tagliare proprio la bolletta del gas. Come ci ricorda, infatti, in questi giorni la campagna di comunicazione sociale promossa in tv, c’e’ tempo fino al 30 aprile per richiedere l’agevolazione retroattivo al 2009 che ha l’obiettivo di sostenere la spesa per il gas metano naturale distribuito a rete garantendo un risparmio sulla spesa annua. La riduzione - che e’ cumulabile con quella prevista per l’elettricita’ - puo’ essere richiesta anche da coloro che utilizzano impianti di riscaldamento condominiali, ovviamente a gas naturale, ma non da chi usa il gas a bombola o il Gpl.
In particolare, si tratta di aiuto riservato alle famiglie bisognose o numerose introdotta dal Ministero dello Sviluppo Economico e resa operativa dall’Autorita’ per l’energia, con la collaborazione dei Comuni.
Numeri alla mano, il bonus consente un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale e puo’ essere richiesto da tutti i clienti con indicatore Isee, vale a dire l’indicatore di Situazione Economica Equivalente che non coincide con il reddito personale, non superiore a 7.500 euro. Ma il reddito puo’ arrivare fino a ventimila euro se i beneficiari sono le famiglie numerose.
Il valore del bonus sara’ differenziato per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme), per numero di persone residenti nella stessa abitazione e per zona climatica di residenza (i Comuni italiani, infatti, sono suddivisi in sei zone climatiche, dalla A alla F in modo da tenere conto delle temperature medie).
Per quanto riguarda, invece, l’importo del bonus, questo puo’ arrivare cosi’ fino a 160 euro per le famiglie fino a quattro componenti, mentre quelle con piu’ di tre figli potranno ottenere una riduzione fino a 230 euro.
Per fare domanda occorre compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i Caf).
A tutti i clienti che hanno sottoscritto direttamente un contratto di fornitura gas, il bonus sara’ riconosciuto come una deduzione in bolletta. Chi ha invece un impianto di riscaldamento centralizzato- condominiale e non ha un contratto diretto, potra’ ritirare il bonus presso gli sportelli delle Poste Italiane.
Il diritto al bonus ha una validita’ di 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere l’eventuale rinnovo, il consumatore dovra’ presentare una domanda accompagnata da una certificazione Isee aggiornata, che attesti il permanere delle condizioni di disagio economico.
Per avere informazioni sul bonus ci si puo’ rivolgere al proprio Comune, chiamare il numero verde 800.166.654, o consultare i siti www.sviluppoeconomico.gov.it, www.autorita.energia.it, www.bonusenergia.anci.it.
Fonte miaeconomia.it

 

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