 A fine dello scorso anno l’Abi, l'Associazione Bancaria Italiana, insieme alle Associazioni dei consumatori hanno siglato un'intesa sulle caratteristiche del Conto Corrente Semplice, il conto standard previsto da Bankitalia per far fronte alle esigenze di base dei risparmiatori. Con il Conto Corrente Semplice il cliente puo’ usufruire di un numero determinato di operazioni e di tipologie di servizi, pagando un canone annuo fisso omnicomprensivo e senza alcuna altra spesa, costo o commissione, ad eccezione del canone e degli oneri fiscali previsti per legge (i bolli statali).
Tuttavia a fronte del vantaggio di un canone fisso comprensivo di tutte le spese, vi sono anche degli svantaggi, come quello dell’impossibilita’ dello scoperto di conto, della assenza di libretto di assegni, della mancanza del deposito titoli per azioni, fondi ecc. Penalizzazioni che messe a confronto con i vantaggi hanno portato Altroconsumo, che ha analizzato i primi prodotti messi sul mercato, a concludere che questi conti rimangono ancora poco competitivi per un risparmiatore rispetto ai normali conti correnti disponibili sul mercato. Secondo l’associazione dei consumatori e’ meglio stipulare altri prodotti con un minor costo e con meno limitazioni rispetto al conto corrente semplice.
Infatti in base alle attuali offerte i costi di un Conto Corrente Semplice, tra canone bancario e imposta di bollo dovuta per legge, possono variare da un minimo di 70 euro ad un massimo di 94 euro, troppo secondo Altroconsumo, per un conto corrente bancario standard che offre solamente dei servizi di base. All’interno della banca dati dell’Associazione, visibile sul sito, si trovano almeno 10 conti correnti con costo inferiore, completi, con possibilita’ di utilizzare assegni, deposito titoli e scoperto di conto corrente.
Fonte miaeconomia.it |