Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

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02/08/2010 - Cosi' cambia il mondo dell'auto

Occorre ammettere che ci fa sentire orgogliosi sentire il presidente americano Obama pronunciare il nome, storpiandolo appena, di Sergio Marchionne, per ringraziarlo del grande lavoro fatto in un anno in Chrysler. Per non parlare degli applausi a scena aperta degli operai, che un anno fa erano sull’orlo del baratro della perdita del lavoro se la casa americana fosse fallita, mentre a 12 mesi di distanza festeggiano il primo Suv Chrysler dell’era Fiat, che ha dato lavoro a molti piu’ operai di quanti non ne avesse lo stabilimento in cui e’ prodotto, l'impianto di Jefferson North di Detroit, quando il Lingotto rilevo’ il 20% della casa americana.

E’ sull’onda di questo successo e sull’esperienza fatta coi sindacati americani che oggi Marchionne pensa ad uscire da Confindustria per evitare di sottostare a un contratto nazionale dei metalmeccanici che ritiene penalizzante per l’azienda. I sindacati italiani non sono quelli americani e allora l’ad di Fiat preferisce resettare tutto e ripartire da zero, trattando direttamente con i dipendenti il contratto di lavoro. L’alternativa e’ spostare la produzione in Serbia, dove il lavoro costa un terzo, le agevolazioni fiscali sono notevoli, la flessibilita’ e’ massima.

Il mondo dell’auto sta cambiando, Sergio Marchionne l’ha capito, molti ancora no. Cambiano i mercati di produzione, ma cambiano anche gli attori della domanda. Ieri l’auto si comprava per lo piu’ nei paesi avanzati, oggi le vendite volano nei paesi emergenti, India e Cina in testa. Bastano pochi dati per capirlo. Pochi giorni fa General Motors ha annunciato il sorpasso delle vendite in Cina rispetto agli Stati Uniti. Nell’ultima semestrale di Volkswagen spiccano i risultati delle vendite nel paese asiatico che hanno registrato un incremento del 46%, tra gennaio e giugno, a quota 950 mila vetture, oltre un quarto del totale. La casa tedesca conta di superare i 2 milioni di veicoli in Cina nell'intero anno, per toccare i 3 milioni nel 2015. Negli ultimi dati trimestrali di Nissan emerge come la Cina sia diventata il primo mercato in termini di profittabilita’.

Ma la domanda cinese e’ anche per le auto del cosiddetto segmento alto. E infatti grazie alla domanda di vetture lussuose che la Mercedes vede volare le sue vendite nel Celeste Impero, specialmente dei modelli della classe E diventata in Cina una delle vetture piu’ redditizie del costruttore tedesco.

Prendendo a prestito il titolo di un film di Marco Bellocchio del 1967, se la la Cina e' vicina l'Italia e' sempre piu' lontana da Fiat.

Fonte miaeconomia.it

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