Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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01/06/2010 - Da oggi le riparazioni sono meno costose

Le spese sulla gestione dell’automobile che ogni italiano deve mettere a bilancio annualmente sono sempre elevate. Non si tratta, infatti, di sborsare solo migliaia di euro per l’Rc. A concorrere a questa stangata ci pensano anche quegli eventi sfortunati e accidentali, come i tamponamenti, che portano l’automobilista dritto dal carrozziere.

Un mercato, quello della riparazione e delle manutenzione, che smuove ogni anno un giro di affari pari a 25 miliardi di euro, dal momento che i costi rappresentano il 40% delle spese che i proprietari di autoveicoli devono affrontare ogni anno per mantenere in buono stato di funzionamento la propria auto.
Ma da oggi qualcosa cambia, a tutto vantaggio dei consumatori: è, infatti, entrato in vigore un nuovo Regolamento della Commissione Ue (la cosiddetta nuova Ber), approvato il 27 maggio scorso, che va a modificare i principi di concorrenza previsti dal Regolamento Monti del 2002.
In particolare, le nuove norme favoriscono la concorrenza tra le officine, portando a un generale ribasso dei prezzi, visto che consentono di migliorare l’accesso dei riparatori ai pezzi di ricambio alternativi, il cui prezzo incide significativamente sul costo complessivo delle riparazioni. Inoltre, i produttori di automobili non potranno più subordinare l’applicazione della garanzia al fatto che il cambio dell’olio e altri servizi automobilistici siano effettuati esclusivamente nelle autofficine autorizzate.
La Ber colpirà così soprattutto le pratiche abusive dei costruttori in materia di garanzie che hanno sempre preteso che l’assistenza successiva alla vendita fosse assicurata solo da officine autorizzati. Da oggi, invece, al di là di una soglia di mercato - pari al 30% - gli accordi in vigore tra costruttori e riparatori autorizzati non saranno infatti più coperti dall’esenzione di categoria finora applicata.
Inoltre, ci sarà la corrispondenza tra il ricambio originale e quello che non lo è. Insomma, le case produttrici non potranno impedire di immettere sul mercato pezzi di ricambio con il proprio marchio, garantendolo tuttavia con appositi strumenti di certificazione e tracciabilità. Un meccanismo che dovrebbe far diminuire almeno del 25% i costi di riparazione a carico per gli automobilisti.
In pratica, quindi, portando l’automobile in un’officina indipendente, il proprietario non vedrà più cadere la copertura della garanzia, purché l’officina scelta sia qualificata e operi in maniera corretta, seguendo le informazioni fornite dalla casa produttrice e utilizzando ricambi originali o di qualità equivalente. Solo per gli interventi gratuiti, come di norma per il primo tagliando e la risoluzione di difetti del veicolo coperti dalla garanzia, ci si dovrà necessariamente rivolgersi alla rete ufficiale di assistenza della casa.
Va, invece, sottolineato che solamente a partire dal 2013, entreranno in vigore queste norme anche nell’ambito della distribuzione dei veicoli, in modo da diminuire “i costi di distribuzione grazie alla soppressione di regole troppo restrittive” che rappresentano circa il 30% del costo di acquisto di un’auto nuova.
“Sono fermamente convinto - ha commentato in proposito Joaquin Almunia, vicepresidente della Commissione e commissario responsabile per la concorrenza - che il nuovo quadro normativo apporterà vantaggi tangibili ai consumatori con un abbassamento dei costi per le riparazioni e la manutenzione che incidono eccessivamente sul costo totale di una macchina durante l’arco della sua durata. Anche il costo della distribuzione risulterà ridotto grazie alla soppressione delle norme troppo restrittive”.

Fonte miaeconomia.it

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