 Hanno fatto la storia del risparmio italiano: uno strumento ideale per gestire i liquidi in tutta semplicita’, senza dover aprire un conto corrente, con la sicurezza di vederseli rimborsare in qualsiasi momento e con la garanzia dello Stato Italiano. Non bisogna, inoltre, pagare l’imposta di bollo e le spese per le commissioni di apertura, di chiusura, di gestione e di rinnovo. Certo, va detto che i rendimenti sono esigui, ma comunque sicuri senza il timore di incappare in nuove truffe finanziarie
Tanto che questa passione per i libretti di risparmio postale non e’ passata mai di moda, nonostante l’offerta bancaria sia sempre piu’ agguerrita. Un gradimento dimostrato dai numeri, visto che a oggi sono oltre ventisei milioni i libretti in circolazione, con una crescita nell’ultimo anno pari all’11,4 %.
Ma l’icona della sicurezza nel campo del risparmio viene incarnato anche da un altro prodotto: il Buono fruttifero postale. Si tratta di una forma di investimento che puo’ essere sottoscritta con scadenze di breve, medio e lungo termine. Per questi ultimi, in particolare, all’aumentare del tempo di possesso del buono cresce anche il rendimento offerto, soggetto ad una ritenuta fiscale del 12,50% uguale a quella dei BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, dei CTZ, BTP e CCTeu.
Disponibili in sei tipologie differenti, i Buoni non hanno spese di emissione, gestione o rimborso. Inoltre, offrono un’elevata flessibilita’ per quanto riguarda la modalita’ e il taglio di sottoscrizione: da 50 euro e multipli in forma cartacea e da 250 euro e multipli in forma dematerializzata.
Strumenti piu’ diffusi e consolidati di investimento che smuovono un giro d’affari notevole. Basti pensare che le somme investite ammontano a circa 288 miliardi di euro, di cui 93 miliardi sui libretti e i restanti 195 miliardi di euro sui buoni.
Una fotografia, questa sui prodotti, che e’ stata scattata da Poste Italiane in occasione della Giornata mondiale del risparmio. L’Istituto ha, infatti, organizzato in tutta Italia eventi, incontri informativi e vere e proprie lezioni sul risparmio con gli studenti delle scuole primarie di primo e secondo grado.
L’obiettivo degli incontri e’ chiaro: educare a risparmiare, insegnando ad utilizzare al meglio le risorse disponibili per il futuro.
E, in proposito, particolarmente apprezzato da questo target risulta il libretto speciale dedicato ai minori di 18 anni, disponibile in tre versioni a seconda della fascia di eta’. Puo’ essere aperto dai genitori con un versamento minimo di 10 euro. Mentre il tasso di interesse applicato, pari all’1,15% lordo, e’ di 65 punti superiore a quello fissato per i Libretti di Risparmio ordinari.
Ma per i piccoli risparmiatori in erba, Poste Italiane mette a disposizione anche “Piccoli e Buoni”: un piano che prevede la sottoscrizione periodica di buoni fruttiferi postali dedicati ai minori, da zero fino al raggiungimento dei 16 anni di eta’. Poi, al compimento del 18esimo anno, l’importo dei Buoni sottoscritti, comprensivo degli interessi maturati nel tempo, sara’ automaticamente accreditato sul Libretto.
Altro strumento a disposizione dei giovani clienti e’ la nuova carta di prelievo e versamento collegata al Libretto Nominativo Ordinario che puo’ essere richiesta gratuitamente da ciascun intestatario presso l’ufficio postale dove e’ stato aperto il conto.
Un capitolo a parte lo merita, infine, il tradizionale libretto postale nominativo: viene scelto da milioni di anziani per l’accredito della pensione, dal momento che consente di disporre del vitalizio gia’ dal 1° giorno del mese e di ritirare volta per volta le somme necessarie riducendo i rischi derivanti dal trasporto di contanti. Il servizio e’ gratuito e va ricordato che la pensione matura gli interessi sin dal primo giorno di accredito. Tutti i titolari della Carta Libretto Postale che accreditano la pensione, hanno anche il vantaggio di un’assicurazione gratuita contro il furto di contante.
Fonte Miaeconomia.it |