 Sarà per la scadenza delle tasse, sarà perché l'economia non recupera posti di lavoro, ma i dati mostrano per giugno un paese con meno speranze sull'immediato futuro per quanto riguarda in particolare la propria vita quotidiana. Lo rivela l'istituto Isae nella sua consueta indagine mensile che viene poi elaborata in un indice i cui livelli sono scesi a quota 104,4 punti dai 105,4 visti a maggio.
Si tratta del peggiore risultato visto da marzo del 2009, in un clima che in generale registra un peggioramento della valutazione sulla situazione personale degli italiani e sul quadro attuale dell'economia e sull'andamento dei prezzi. Restano invece stabili - dice Isae – le opinioni sulla situazione economica del paese (a 76,6 punti) e migliorano le previsioni a breve termine (da 92 a 94,6 punti).
In termini territoriali, spiega ancora l'istituto, il calo della fiducia è diffuso in modo piuttosto omogeneo, con l’indice in contrazione da 107,1 a 106 punti nel Nord Ovest, da 105,8 a 105,4 nel Nord Est, da 104,2 a 103 al Centro e da 106,1 a 105,4 nel Mezzogiorno.
Il report segnala in particolare il brusco calo dei giudizi degli italiani sull'andamento dei prezzi, che negli ultimi 12 mesi calano in termini di saldo da -2 a -15, tornando ni questo modo a ridosso dei valori medi del periodo febbraio-aprile. Non solo, anche le previsioni a breve termine, dopo le tensioni registrate negli ultimi mesi, tornano a diminuire, con il saldo che passa da 2 a -9 tornando negativo ed in prossimità dei valori dello scorso aprile.
Fonte miaeconomia.it |