Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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29/12/2009 - Ecco i nuovi tassi usurari

Sale dal 6,69% all’8,04% la soglia oltre la quale i tassi fissi sui mutui vengono considerati usurai. Per i variabili, invece, il livello scende dal 5,08% al 4,38%. I nuovi tetti, fissati dalla Banca d’Italia ogni tre mesi, resteranno validi dal primo gennaio al 31 marzo 2010. E’ quanto risulta dal decreto ministeriale pubblicato sul sito del ministero dell’Economia.

La rilevazione sui tassi effettivi, va ricordato, si e’ svolta sulla base dei nuovi criteri decisi lo scorso maggio da Bankitalia che, oltre al tasso di interesse, prendono in considerazione anche altri parametri: le spese di finanziamento, le polizze assicurative, i compensi di mediazione e tutte le forme di remunerazione diverse dal tasso di interesse, come le commissioni di massimo scoperto, vale a dire la percentuale che la banca applica sul massimo saldo negativo registrato durante il trimestre anche se il cliente e’ andato in rosso per un solo giorno.
Per quanto riguarda, invece, il calcolo del tasso usurario va detto che viene considerato tale se supera del 50% il valore del tasso medio, che nel caso dei mutui a tasso fisso e’ del 5,36%, mentre si colloca al 2,92% il tasso effettivo globale per quelli a tasso variabile.
In base alla nuove rilevazioni la Banca d’Italia ha, altresi’, segnalato le altre principali categorie di operazioni, stabilendo le seguenti soglie: 19,27% per i conti correnti “garantiti e non” fino a 5.000 euro, mentre per quei conti che superano quest’ultimo importo la soglia e’ pari a 14,39%.
29,94% e’ invece il massimo consentito per gli scoperti senza affidamento fino a 1.500 euro; per quelli che vanno oltre questa cifra la percentuale da considerare e’ del 19,68%.
Per anticipi e sconti fino a 5.000 euro il livello e’ il 15,39%; l’8,15% per quelli oltre i cinquemila euro.
Sul fronte del leasing il tasso d’usura si posiziona al 21,47% per quello su autoveicoli e aeronavali fino a 25.000 euro e al 19,01% oltre tale cifra; al 6,59% per quello immobiliare; al 15,5% per quello strumentale fino a 25.000 euro e al 9,84% oltre quest’ultimo importo.
Il credito finalizzato vede la soglia scattare al 21,27% fino a 5.000 euro e al 18,27% oltre; il revolving rispettivamente al 25,46% e al 19,19%. Infine, i prestiti contro cessione del quinto diventano usurari sopra il 23,15% fino a 5.000 euro e sopra il 18,69% oltre tale cifra.
Le indicazioni che Bankitalia fornisce trimestralmente sono fondamentali per potenziare la lotta conto l’usura. Rimanere invischiati nel circolo vizioso dell’usura capita, infatti, sempre piu’ spesso soprattutto in questi mesi durante i quali la crisi economica sta investendo famiglie e imprese. Ogni giorni la cronaca locale riporta, infatti, casi eclatanti in cui bande criminali sono arrivate a chiedere a poveri malcapitati anche interessi che toccano il 200%.
E’ per questi utile tenere a mente che la normativa attualmente in vigore - anche grazie alle precisazioni riportate dalla legge n. 24 del 28 febbraio 2001 - chiarisce che si intendono usurari tutti gli interessi che superano la soglia stabilita dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento.
Fonte Miaeconomia.it
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