 La corsa dell’oro non si ferma eppure le quotazioni sono a livelli record. L‘incremento del prezzo del metallo giallo negli ultimi anni e’ impressionante. Da novembre 2008 a oggi i corsi hanno guadagnato il 70%. Negli ultimi cinque anni il valore e’ triplicato passando da circa 400 dollari agli oltre 1.200 dollari all’oncia. Il rialzo e’ ancora piu’ impressionante se si pensa alle difficolta’ che stanno attraversando i mercati finanziari negli ultimi anni, specialmente dal 2008.
Oramai non e’ piu’ questione di speculazione ma di scelte strategiche ben precise da parte dei grandi operatori. L’investimento in oro non rappresenta solo un rifugio comodo dagli sbandamenti dei mercati azionari. Certo fino adesso era cosi’, ma prima dell’oro la baia dai mari finanziari in tempesta erano i T-Bond, considerati i titoli obbligazionari piu’ sicuri al mondo. Ma con i tassi americani allo 0,25%, questi non rendono piu’ nulla e allora l’oro e’ tornato ad essere il bene rifugio per eccellenza.
Ma c’e’ anche un altro motivo che spinge sempre piu’ operatori sull’oro, la paura della ripresa dell’inflazione. Molti iniziano a valutare concretamente il rischio che l’enorme liquidita’ immessa sul sistema economico in questi ultimi due anni dalle autorita’ governative e bancarie degli Stati Uniti e d’Europa per salvare una economia al tracollo, possa presto tramutarsi in un forte rialzo dell’inflazione. Le conseguenze sarebbero di un innalzamento dei tassi e un crollo dei prezzi dei bond a tasso fisso. Mentre se ne gioverebbero invece i corsi dell’oro.
Fonte miaeconomia.it |