 Sempre meno Bande Bassotti all’assalto delle banche italiane. Lo scorso anno sono stati messi a segno 1.744 colpi” allo sportello con un calo del 19,3% rispetto ai 2.160 compiuti nel 2008, pari a circa 35 rapine in meno al mese. Una diminuzione che conferma il trend positivo gia’ registrato alla fine del 2008 (-27,3%) e che riguarda anche il cosiddetto “indice di rischio”, cioe’ il numero di rapine ogni 100 sportelli, passato da 6,4, al’attuale 5,1 il valore piu’ basso registrato dal 1998 ad oggi. Sono questi i principali risultati dell’indagine dell’Ossif, il Centro di ricerca dell’Associazione bancaria italiana in materia di sicurezza, presentati al convegno “Banche e Sicurezza 2010”. Un risultato il cui merito va alle misure di sicurezza messe in campo dagli istituti di credito sempre piu’ tecnologici e alla collaborazione con le istituzioni e le forze di polizia per ridurre l’ampia circolazione di contante che ancora caratterizza l’Italia. Basta pensare che nel BelPaese a fine 2009 circolava circa il 18% in termini di valore di tutte le banconote dell’Eurozona. Una guerra al cash che riesce, quindi, a far dormire sonni piu’ tranquilli ai clienti. Secondo lo studio, infatti, oltre al calo delle rapine si e’ registrata anche una diminuzione della consistenza dei bottini: quello medio, con circa 21mila euro, si mantiene su livelli tra i piu’ bassi degli ultimi dieci anni. Mentre il bottino complessivo del 2009 ha fruttato 36,8 milioni di euro, il 15% in meno dell’anno precedente, quando furono rubati 43,4 milioni di euro. Capitolo a parte per quanto riguarda gli strumenti utilizzati dai rapinatori per attaccare le banche. Secondo l’Ossif, i ladri preferiscano in prevalenza utilizzare quelle comuni piu’ piccole, come coltelli e taglierini (48%), mentre aumentano i colpi messi a segno con armi finte (4%) e minacce (24%) che, in 2 episodi su tre, consentono ai ladri di rubare bottini da massimo 15 mila euro. Resta invariata anche la modalita’ della rapina. In particolare, i colpi vengono eseguiti soprattutto di lunedi’ e venerdi’ (rispettivamente 24% e 25% dei colpi commessi), nella fascia oraria che va dalle 11 alle 13.30 del mattino (37%). Ma i bottini piu’ ricchi si sono registrati di lunedi’ (27,6 mila euro), prima dell’apertura della filiale (41 mila euro) o nel tardo pomeriggio dopo la chiusura al pubblico degli sportelli (68 mila euro). Quasi due terzi delle rapine, inoltre, sono durate meno di tre minuti (62%) e nell’51% dei casi a commetterle e’ stata una coppia di malviventi (nel 33% il rapinatore ha agito da solo). Dal punto di vista territoriale, emerge una mappa ben definita delle Regioni in cui si verificano le rapine. Numeri alla mano, nel 2009, i colpi allo sportello sono diminuiti in 14 Regioni su 20, vale a dire in Abruzzo (-20%, da 60 a 48), Basilicata (-61,5%, da 13 a 5), Campania (-4%, da 124 a 119), Emilia Romagna (-26%, da 204 a 151), Friuli Venezia Giulia (-38,5%, da 13 a 8), Lombardia (-22,7%, da 576 a 445), Marche (-47%, da 100 a 53), Piemonte (-11,7%, da 163 a 144), Puglia (-63,8%, da 138 a 50), Sicilia (-26,3%, da 240 a 177), Trentino Alto Adige (-47,1%, da 17 a 9), Umbria (-60,5%, da 43 a 17), Valle d’Aosta (-100%, da 1 a nessuna rapina) e Veneto (-1,2%, da 83 a 82). I dati negativi riguardano, invece, Calabria (da 16 colpi si e’ passati a 18), Lazio (da 191 a 209), Liguria (da 52 a 58), Molise (da 3 a 7), Sardegna (da 15 a 16) e Toscana (da 108 a 128).
Fonte miaeconomia.it
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