 «È chiaro che siamo dinanzi a una violazione della legge. Lo abbiamo ribadito al tavolo di oggi 17 febbraio spiegando che siamo dinanzi a una evidente cessione di ramo d'azienda. Non altro». Lo ha detto il segretario regionale della Fiom Cgil, Andrea Amendola, uscendo dalla sede dell'unione industriali di Napoli, dove si è tenuto un incontro per illustrare il piano industriale per lo stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco, che che prevede il via alle assunzioni dal prossimo 7 marzo. Fuori pochi manifestanti, operai della Fiom e Slai Cobas.
Dentro, oltri ai sindacati, Giorgio Giva, responsabile delle relazioni istituzionali di Fiat, il direttore dello stabilimento partenopeo Salvatore Garofalo, che è anche ad della newco creata per Pomigliano. Al tavolo anche la Fiom, invitata dal Lingotto in quanto c'erano relazioni sindacali con Fiat automobile group che reggeva Pomigliano prima della newco. Fiom è uscita alle ore 13.30: «È stata farsa perchè non hanno dato garanzie sulle assunzioni», ha detto Amendola.
Valuteremo il tribunale competente «Quello che sta avvenendo a Pomigliano è quanto previsto dall'articolo 2212 del codice civile - prosegue Amendola - e noi come Fiom Cgil presenteremo un ricorso giudiziario affinchè venga accertato». Per il leader campano della Fiom «non potrebbe essere diversamente perchè la produzione avverrà nello stesso stabilimento, con gli stessi operai e si produranno sempre delle auto, la Panda anzichè l'Alfa». La Fiom della Campania insomma valuterà nelle prossime ore presso quale tribunale civile verrà depositato il ricorso per l'accertamento di quanto sostenuto. «Oggi abbiamo ribadito quello che stiamo dicendo da tempo - conclude Amendola - e noi siamo disposti ad andare fino in fondo».
Non c'è un piano industriale Anche Slai Cobas ha portato al tavolo le sue richieste di chiarimento su «un piano industriale che non c'è», ma senza che fossero oggetto di confronto, tanto da provocare una nota in cui si preannunciano denunce per comportamento antisindacale. La parte informativa della riunione, quella cui appunto Fiom interveniva per le passate relazioni industriali, è terminata alle ore 14 con una sospensione di mezz'ora. Le parti, quelle che hanno sottoscritto l'accordo per Fabbrica Italia, le cui prime assunzioni sono previste a marzo, si rivedranno per approfondire le modalità di avvio della produzione a Pomigliano sulla base del nuovo quadro normativo aziendale.
Fonte: ilsole24ore.com |