Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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21/12/2010 - I c/c costano tanto ma si puo' risparmiare

I conti correnti italiani sono cari, carissimi. E non e’ la solita boutade di fine anno: lo ha messo nero su bianco la Commissione Europea, con il Commissario al Mercato interno, Michel Barnier, che ha espressamente chiesto di fare la massima chiarezza sulle enormi differenze che si registrano fra i costi dei conti bancari nei diversi paesi dell’Eurozona.
Basti pensare che in base al rapporto di Bruxelles emerge che i prodotti del BelPaese costerebbero in media 253 euro l’anno, oltre il doppio rispetto ai 112 euro della media Ue e addirittura 5 volte in piu’ rispetto all’Olanda, che con i suoi 46 euro ha i prezzi piu’ bassi del Vecchio Continente.
Ovviamente la risposta dell’Associazione bancaria non si e’ fatta attendere, precisando che - secondo le rilevazioni della Banca d’Italia - il costo medio annuo dei c/c italiani e’ di 114 euro. Per Palazzo Altieri, infatti, “il confronto sui prezzi dei servizi bancari deve tenere in conto i diversi modi di fare banca oggi in Europa”.
E in Italia, va ricordato che i conti possono diventare cari, perche’ offrono pacchetti di servizi come la possibilita’ di pagare le utenze (gas, luce, acqua, telefono), di effettuare bonifici e comprendono anche i costi delle carte di pagamento.
Cosi’, quando ci si rivolge ad uno sportello bancario, per non rischiare di pagare un salasso meglio mettere in conto tutte queste voci che compongono i costi della tenuta del conto: un canone annuo, le spese di registrazione di ogni operazione e le commissioni, la cui misura varia a seconda della tipologia (prelievo di contante, utilizzo del Bancomat, incasso assegni, domiciliazione bollette) e dei servizi offerti (di pagamento, di finanziamento, altri servizi bancari o extrabancari).
Vanno, inoltre, aggiunte le spese di liquidazione per il calcolo delle competenze (oneri e interessi).
Quindi, per quanti cercassero il risparmio, il consiglio e’ di aprire un c/c online a “zero spese”, ma solo a patto che le operazioni siano effettuate dal proprio pc o per telefono.
Un aiuto agli italiani alle prese con l’apertura del conto corrente arriva anche da PattiChiari. Collegandosi al sito Internet http://conticorrentiaconfronto.pattichiari.it e’, infatti, possibile individuare il conto piu’ adatto alle proprie esigenze dal momento che permette di confrontare contenuti e costi dei prodotti di un gran numero di banche.
In particolare, per agevolare la comparazione tra i singoli conti basta utilizzare l’Indicatore Sintetico di Costo (ISC), calcolato in base ai profili tipo di utilizzo definiti da Banca d’Italia.
Si tratta, in particolare, di un valore ottenuto sommando i costi annuali, i fissi e i variabili e che cambiera’, quindi, a seconda dei diversi servizi legati al conto, come l’accredito dello stipendio, il fido, la carta di credito o il mutuo per casa.
Cosi’, in caso di differenza importante tra le spese, il cliente potra’ meglio valutare se cambiare prodotto, scegliendo un conto piu’ adatto e meno costoso.
Va anche ricordato che la scelta del conto corrente deve sempre essere preceduta da un’attenta analisi in vista di una maggiore personalizzazione. Ecco perche’ un altro consiglio da tenere a mente e’ la possibilita’ di usufruire dell’home banking. Le banche online riescono ad azzerare i costi dell’Isc.
Per quanti decidessero, infine, di cambiare banca, perche’ attratti dalle condizioni migliori di un altro istituto, va ricordato che la chiusura definitiva del conto e’ senza spese e senza penalita’.

Fonte Miaeconomia.it

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