 A volte viene il dubbio che l'entrata in Europa dei paesi dell'Est, a minore reddito, abbia avuto la conseguenza di fare apparire l'Italia in una situazione meno pesante della verita'. Un esempio? L'ultimo Rapporto Europa consumi elaborato dalla Confcommercio, che prende in esame le spese per comunicazioni e trasporti.
Dai conti risulta che nel 2008 in media ogni italiano ha speso tra auto, moto e telefoni 2.400 euro annui, contro una media europea di 2.200 euro. Già, peccato però che lo stesso rapporto evidenzi enormi differenze da paese a paese, si passa dalla Danimarca (con 3.024 euro), Francia (2.946 euro) e Regno Unito (2.936 euro) per crollare con la Polonia (674 euro) e Bulgaria (730 euro).
Proprio questi paesi fanno abbassare la media europea, facendo risultare l'Italia un po' al di sopra. Andando oltre il Rapporto di Confcommercio segnala che se per l’acquisto di auto e moto, nel 2008, ogni europeo ha speso in media 593 euro, molto di più ha dovuto “sborsare” per mantenere questi beni: le spese di esercizio dei mezzi di trasporto sono risultate, infatti, la voce di consumo più significativa assorbendo oltre 950 euro a testa, con un’incidenza pari al 42% sul totale di spesa complessivo.
Sul piano delle quantità, tra il 1996 e il 2008 (tab. 2) la spesa per la mobilità e le comunicazioni ha registrato una dinamica positiva con crescita media annua in volume del 2,9% nella media dei 27 Paesi, questo valore sintetizza andamenti differenziati tra i singoli Paesi in cui si distinguono soprattutto i paesi dell’Est Europa, mercati dalle grosse potenzialità, per aver registrato una variazione media annua decisamente superiore a quella media. È il caso della Lettonia, della Lituania, dell’Estonia (rispettivamente +12,6%, +12,0%, +10,4%).
Infine il futuro si conferma nero per trasporti e comunicazioni. Il Rapporto, infatti, prevede per gli anni 2009-2011 una spesa per la mobilità e le comunicazioni una frenata indotta dai bilanci familiari fortemente ridimensionati: nella media europea la variazione media annua attesa è pari a -0,1%.
Il risultato rifletterà un profilo di bassa crescita della spesa per le comunicazioni (+0,6%) e un calo generalizzato della spesa per le diverse attività legate al trasporto, nonostante le politiche di incentivazione all’acquisto praticate in molti Paesi nel 2009 che dovrebbero solo contribuire ad attenuare la tendenza riflessiva nel triennio.
Fonte Miaeconomia.it
|