Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

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26/07/2010 - Il duro prezzo dell'euro

Da quando è stato introdotto l’euro, all’alba del primo gennaio 2002, i prezzi in Italia sono cresciuti di qualcosa come il 20% in media, nonostante da due anni ci sia una pesante recessione che ha in parte fermato la corsa dei prezzi.

E’ quanto conferma un’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che nell’occasione ha trovato anche una piccola sorpresa: i listini che sono cresciuti di più sono quelli del Sud. Tanto che nella classifica dei rincari, il record è della Calabria con un +25,8%, seguita dalla Campania, con il +25,4 %, dalla Sicilia, con il +22,6 % e dall’Abruzzo, con il +21,2 %. Ultime, in questa speciale graduatoria, sono il Veneto (+18%), la Lombardia (+17,9%) e, all’ultimo posto, la Toscana dove i prezzi sono lievitati “solo” del +17,8%.

“E’ opportuno sottolineare che la maggior crescita dell’inflazione non deve essere confusa con il costo della vita. La vita al Nord – spiega Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – è molto più costosa che nel Mezzogiorno. Altra cosa, invece, è analizzare, come abbiamo fatto noi, la dinamica inflattiva registrata in un determinato periodo di tempo. Noi riteniamo che una delle ragioni che ha fatto lievitare maggiormente i prezzi al Sud, è dovuta al fatto che la base di partenza dei prezzi nel 2001 era molto più bassa nel Mezzogiorno che nel resto del Paese”.

Ma l’analisi di Bortolussi non si ferma qui. “A condizionare questo risultato hanno concorso molte criticità presenti nel Sud: come il drammatico deficit infrastrutturale; la presenza delle organizzazioni criminali che condizionano molti settori economici; la poca concorrenza nel campo dei servizi e, soprattutto, un sistema distributivo delle merci molto arretrato e poco efficiente”.

Il segretario della Cgia spiega anche che – su base merceologica - i rincari più forti sono stati quelli degli alimentari e delle bevande analcoliche (in Campania +35,4% e in Calabria +30,6%.).

Molto preoccupanti, invece, gli aumenti di spesa registrati per gli affitti, le manutenzioni della casa e i rincari avvenuti sulle bollette di luce, acqua e gas e altri combustibili. Nel Trentino Alto Adige, dall’introduzione dell’euro ad oggi, la crescita dei prezzi di queste voci è stata del +37,3%, in Sicilia del +34,9%, in Sardegna del +33,5% e in Calabria del +31,7%.

Fonte miaeconomia.it

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