Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

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06/10/2010 - Il Fmi teme le banche

Il peggio e' passato ma sul settore finanziario meglio tenere un occhio. Gia', perche' il Fondo monetario internazionale ha detto a chiare lettere che il comparto potrebbe essere il tallone d'Achille della ripresa. E' quanto sottolinea il Fmi nel suo ultimo rapporto sulla stabilita' finanziaria, dove si sottolinea che il sistema ancora attraversa un periodo di profonda incertezza.

E' vero che l'Fmi ha tagliato le sue stime delle svalutazioni degli asset bancari tra il 2007 e il 2010, portandolo a 2.200 miliardi di dollari rispetto ai 2.300 valutati ad aprile 2010, mentre a settembre 2009 la stima era molto piu' pesante e si aggirava sui 2.800 miliardi di dollari. Il punto - avverte il rapporto Fmi - e' che pero' ci sono ancora 4mila miliardi di dollari di debiti bancari che andranno rifinanziati nel giro di un paio di anni, segnale che le banche hanno fatto ancora scarsi progressi sul breve termine.

Uno scenario che spinge il Fmi a dire che gli aiuti e gli interventi pubblici a sostegno del settore non vanno ancora ritirati ("la situazione resta fragile, una parte dei sostegni pubblici che sono stati accordati alle banche in questi ultimi anni dovra' essere mantenuta).

Anzi, sul breve bisogna poter contare su un supporto sovranazionale sufficiente perche' il debito sovrano (quello dei conti pubblici) possa affrontate eventuali tensioni improvvise tra le banche. Tradotto: puo’ benissimo capitare ancora qualcosa di pesante al settore finanziario, le banche non sono ancora stabilizzate per cui e’ meglio tenersi pronti a dover intervenire un’altra volta, di fatto prendendo come spunto lo scenario dell’Irlanda in questi giorni, in bilico tra il dover tutelare i propri conti pubblici e il rischio di doversi impegnare ancora di piu’ in soccorso delle proprie banche.

Fonte Miaeconomia.it

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