 Con buona pace dell'ottimismo circa la fine della recessione, la Commissione europea ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’Italia, il cui Prodotto interno lordo nel 2009 dovrebbe registrare una contrazione del 5%.
Si tratterebbe di un risultato “peggiore di quanto previsto nelle previsioni della scorsa primavera", avverte la Commissione, nonostante si sia visto "un graduale miglioramento”. Per quanto riguarda il Pil di tutti i paesi dell'area euro, dovrebbe registrare a fine 2009 un -4%.
"Ancora una volta, i dati relativi all’andamento economico del nostro Paese convergono con quanto prospettato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori", commenta un allarmata Rosario Trefiletti, presidente dell'associazione.
Che poi aggiunge: "Si tratta di una caduta disastrosa, che dovrebbe far riflettere il Governo e quanti invocano il superamento della crisi, spingendoli ad adottare misure adeguate per sostenere il potere di acquisto delle famiglie e, quindi, rilanciare l’economia”.
Federconsumatori fa notare alcuni numeri preoccupanti, come i dati sull’andamento dei consumi (si profila nel 2009 un crollo del -2,5-3%), quelli sul credito al consumo (-20% per le vendite a rate – dati Assofin), oltre all’aumento di cassa integrazione e disoccupazione."Solo questi due fattori comporteranno, nel 2009, pesanti ricadute per le famiglie, in special modo per quelle a reddito fisso che percepiranno minori entrate pari a 980 euro annui", dicono all'associazione.
Per sostenere i consumi, spiegano, "è necessario intervenire in maniera più incisiva, come rivendichiamo da tempo, con manovre sul versante della domanda di mercato, attraverso l’assegnazione di concreti sostegni per precari e disoccupati ed attraverso la detassazione per il reddito fisso da lavoro e da pensione".
Fonte: Miaeconomia |