 Da oltre una decina di anni le banche centrali dei maggiori paesi dell'euro (con l'aggiunta di Svezia e Svizzera) hanno stretto un patto per immettere sui mercati le proprie riserve auree, senza creare tensioni e in modo collettivo. Il Cbga, il Central bank gold agreement, e' un patto siglato nel '99 per gestire e limitare le vendite di oro detenuto dagli istituti centrali e questo ha permesso per tutto questo arco di tempo di far trovare sul mercato il metallo prezioso.
Ma qualcosa sta cambiando. La scadenza annuale dell'accordo e' il mese di settembre e i firmatari dell'accordo hanno immesso 6,2 tonnellate di oro (dati provvisori) con un crollo del 96% rispetto all'anno precedente. E lontanissimo dagli anni 2004-2005, quando e' stato toccato il picco di qualcosa come 497 tonnellate di oro liquidate sul mercato.
A conti fatti il 2010 sembra un'annata da minimo storico, guarda caso proprio mentre le banche centrali europee stanno ricalibrando la loro politica monetaria nel mezzo della crisi finanziaria globale e di quella del debito sovrano dell'area euro.
Fin dai tempi dell'accordo l'idea era semplice, immetto oro in cambio di debito sovrano, che appariva anche alle banche centrali come capace di offrire rendimenti piu' alti. Oggi e' cambiato tutto, l'oro torna a essere una certezza, per di piu' molto ricca visto che e's tata superata la soglia dei 1.300 dollari per oncia, mentre i conti pubblici di alcuni paesi euro traballano.
Dando vita a un circolo per alcuni vizioso: di colpo la disponibilita' di oro viene meno in quelle dimensioni, ma la domanda al momento rimane e la scarsita' spinge ancora piu' in alto i prezzi del metallo prezioso.
Un recente sondaggio del Financial Times ha solo dato una conferma (anche se non hanno risposto tutti) sul fatto che e' molto improbabile che si torni ai livelli degli scorsi anni, quando in media sul mercato venivano immessi dal Cbga in media 388 tonnellate di oro ogni anno. Per dire, Slovacchia, Svezia, Irlanda e Slovenia (che hanno risposto) hanno detto a chiare lettere che non hanno intenzione di vendere altro oro. Piu' chiaro di cosi'.
Fonte Miaeconomia.it |