 C’e’ della follia e forse neanche troppo lucida, nell’andamento della Borsa americana. Venerdi’, alla chiusura gli indici hanno fatto segnare rialzi superiori al mezzo punto percentuale in una seduta in cui il dato del mercato del lavoro ha rivelato impietosamente che in Usa non si creano posti di lavoro. A settembre i posti perduti sono stati 95mila, il saldo netto tra la creazione di 65mila nel settore privato e la perdita di 160mila posti nel settore pubblico.
Soffre il settore delle costruzioni Nelle pieghe del dato si scopre che i 65mila posti privati vengono da servizi professionali e alle imprese e dall’azienda del turismo e del divertimento, mentre l’edilizia ha creato altri 22mila senza lavoro, a dimostrazione che il settore immobiliare, in particolare delle nuove costruzioni, continua a soffrire, e questo non e’ un buon segnale. Nel complesso la disoccupazione a stelle e strisce rimane ferma al 9,6% della popolazione attiva, in valore assoluto in America i senza lavoro sono quasi 15 milioni, di cui oltre 6 milioni senza occupazione da oltre 6 mesi (i cosiddetti disoccupati di lungo periodo). E sono in crescita quelli che hanno perduto la fiducia di ritrovare un nuovo impiego, arrivati a 1,2 milioni.
L'Europa sta peggio degli Usa Ma il problema della disoccupazione e’ globale. In Europa, nell’area euro i senza lavoro sono il 10,1% della popolazione attiva, anche se il dato ha forti differenze tra i vari paesi. La Germania ha visto scendere i disoccupati al 6,8%, livello piu’ basso tra i Paesi dell’Eurozona. Quello messo peggio e’ la Spagna con una disoccupazione che supera il 20%; neanche in Grecia e' cosi' bassa, con un tasso del 12,2%, battuta anche dall’Irlanda che ha un livello del 13%. Noi siamo sulla fascia bassa della forchetta, infatti in Italia il livello di disoccupazione e’ all’8,2%, inferiore anche a quello dei cugini francesi, che vedono i senza lavoro al 10% dell’intera popolazione attiva.
Fonte Miaeconomia.it |