 Follie del mercato. Prendiamo Fiat. A ottobre le immatricolazioni in Italia sono scese del 40% e la quota di mercato e’ andata in flessione dal 32,6% al 27,5%. Numeri da brivido, eppure nella stessa seduta in cui il Ministero dei trasporti ha comunicato questi dati, il titolo ha guadagnato il 2,5% e lo stesso ha fatto la controllante Exor. La domanda e’ lecita, e’ il mercato che e’ folle o forse vede qualcosa che sfugge ai non professionisti?
D’accordo, in Fiat bollono molte cose in pentola. A gennaio scatta la divisione, Fiat Spa da una parte con le auto, Fiat Industrial con i trattori e veicoli commercial pesanti dall’altra. In Borsa ci saranno due titoli. Probabilmente in questo momento il mercato non guarda al risultato dell’auto ma premia i brillanti conti di Iveco e Chn. Ma bastano a compensare le perdite del settore auto? I conti vanno bene per Volkswagen, per Bmw, per Renault, per Opel, in ripresa Ford. La Fiat e’ l’unica a non guadagnare con l’auto o a guadagnare poco, troppo poco.
Le prospettive sono pessime per quest’anno e secondo le associazioni siamo a volumi minimi degli ultimi 15 anni. E per il 2011 non si prevedono sensibili miglioramenti, ne’ Fiat appare avere in mano un asso nella manica, un modello che risollevi il mercato, tanto per intenderci una Uno, che nel 1984 risollevo’ l’auto da una crisi profonda. Il miglioramento di camion e veicoli commerciali dovrebbe oramai essere gia’ compreso nei prezzi, eppure il titolo continua in una inspiegabile corsa. Inspiegabile almeno per noi osservatori, perche’ alla fine si dimostra sempre che il mercato ha ragione.
Fonte Miaeconomia.it |