Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

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30/11/2010 - La tredicesima sfuma in bollette e mutui

Ancora un paio di settimane e milioni di italiani riceveranno il primo regalo di Natale: la tredicesima. Si tratta di 35, 8 miliardi di euro che, in tempo di crisi, serviranno a dare respiro alle famiglie. Di questi soldi 10,4 miliardi di euro andranno ai pensionati, 9,3 miliardi di euro ai lavoratori pubblici e 16,10 miliardi di euro ai dipendenti privati dell’agricoltura, industria e terziario.
Con una piacevole sorpresa: quest’anno per la gratifica di fine anno ci saranno 600 milioni di euro in piu’, vale a dire l’1,7%, rispetto all’anno scorso. Anche se, tuttavia, ci sara’ ben poco spazio alla fantasia, dal momento che il 75% di questo gruzzolo verra’ fagocitato da tasse e bollette.
Anche per questo Natale, quindi, alle famiglie e’ richiesto un sacrificio: al bando gli sfizi, i regali e la realizzazione di tutti quei piccoli desideri nascosti nel cassetto, dal momento che non potranno utilizzare la tanto agognata tredicesima per realizzarli.
A fare i conti sono state Adusbef e Federconsumatori, secondo cui sono 26,9 i miliardi di euro gia’ impegnati dalle incombenze finanziarie di fine anno. Si tratta, in particolare, delle bollette (20,9%), dei bolli di auto e moto (10,6%), delle assicurazioni Rc auto (14,2%) e dei prestiti (8,1%).
Cosi’ che solo il 24,9% delle tredicesime, avvertono le associazioni dei consumatori potra’ essere impiegato per consumi o essere messo da parte per i risparmi.
Un allarme certificato anche da un altro studio pubblicato in questi giorni dalla Cgia di Mestre. Secondo quanto ha accertato la confederazione, che ha commissionato un’indagine a Panel Data su un campione di 900 italiani, e’ in crescita il numero di italiani che quest’anno che non fara’ nessun regalo di Natale a fronte della crisi economica che continua a preoccupare.
Nello specifico, se nel 2009 questa percentuale riguardava il 19,7%, ora ha raggiunto il 23,8%.
Cosi’, anche per la Cgia di Mestre, la tredicesima sara’ utilizzata soprattutto per le spese fisse: il 57% verra’ utilizzato per l’affitto, il mutuo, l’assicurazione dell’auto e le bollette di acqua, gas ed elettricita’. Il 13,7% usera’ questo gruzzolo in piu’ per comprare cellulari ed altri oggetti tecnologici o cambiare gli elettrodomestici e la tv in casa, mentre l’8,9% per i regali natalizi (includendo anche le altre spese per viaggi e tempo libero la quota destinata ai consumi arriva al 28%). Infine, per i risparmi rimarra’ meno del 15% sul totale. Un calo notevole rispetto allo scorso anno.
Si tratta, precisa la Cgia, di “un dato che, comunque, potrebbe essere piu’ contenuto quando si fara’ il bilancio dopo le feste. Infatti, come succede spesso, anche chi un mese prima non ha intenzione di farne, cede poi a qualche piccolo acquisto proprio nelle ultimissime ore prima del 25 di dicembre”.
“Per tutti coloro che, invece, continueranno a ricevere regali, troveranno sotto l’albero, come da tradizione, piu’ libri, piu’ bottiglie di vino e piu’ lingerie. In forte discesa c’e’ l’acquisto dei capi di vestiario, le calzature nonche’ i viaggi e le vacanze. Insomma, la crisi continua a farsi sentire e, probabilmente, i regali che riceveremo, almeno da un punto di vista economico, rischiano di essere meno impegnativi di quelli ricevuti l’anno scorso’.
Analizzando piu’ da vicino i risultati, la Cgia sottolinea come i regali piu’ gettonati restino comunque i capi di abbigliamento, l’enogastronomico e anche i libri i regali natalizi piu’ gettonati dagli italiani. Nel primo caso ben il 61,50% degli intervistati ha dichiarato che fara’ questo tipo di acquisto natalizio, nel secondo caso il 60,10% e nel terzo caso il 57,40%. Seguono i prodotti tecnologici con il 32,80% delle preferenze, i giocattoli e l’arredo-casa, con il 32,80%. Chiudono la classifica i viaggi, i weekend e le vacanze con l’8,10% delle simpatie per l’acquisto di questi prodotti.

Fonte Miaeconomia.it

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