 Il futuro delle carte di credito passa sempre piu’ per l’innovazione: pulsanti e luci andranno infatti a ridisegnare queste preziose tesserine. Ma non si tratta di fantascienza: e’ semplicemente la nuova tecnologia avanzata che si mettera’ a disposizione dei possessori delle carte di pagamento per offrire soluzioni piu’ pratiche e sicure.
E a beneficiarne saranno in primis gli americani, cosi’ come scrive scrive il New York Times, secondo cui al posto della banda magnetica saranno introdotti chip piu’ avanzati che daranno maggiore protezione contro le frodi o che consentiranno un maggior numero di opzioni.
In particolare, il vecchio tesserino di plastica verra’ rimodellato con sostanziali novita’: le banche a stelle e strisce stanno studiando carte con bottoni per scegliere il tipo di pagamento a quelle con meccanismi sofisticati contro le frodi. Ma le soluzioni piu’ innovative passano sicuramente per gli acquisti fatti al cellulare.
Il prossimo mese sara’ Citibank a iniziare il test di una scheda che dispone di due pulsanti e alcune lucine che permetteranno agli utenti di scegliere alla cassa dei supermercati se vogliono pagare con i punti premio accumulati o chiedere l’addebito sulla carta di credito.
Ma allo studio ci sono anche altri test che dovranno sviluppare e aumentare il fattore sicurezza della moneta di plastica. In particolare, si tratta di inserire nel microchip della carta di credito anche il numero stesso della tessera, in modo che il codice appaia solamente dopo aver digitato il Pin.
Una rivoluzione, insomma, questa che affrontera’ il mondo dei pagamenti di plastica che culminera’ con la trasformazione dei cellulari in portafogli virtuali, quando avverra’ definitivamente il passaggio dalla carta moneta alla moneta elettronica.
Un cambiamento epocale che riuscira’ a scoraggiare anche in Italia gli acquisti in contanti a tutto vantaggio di quelli elettronici? I dubbi sono ancora molti. Infatti, anche se il denaro di plastica abbatte i costi e i tempi delle operazioni e facilita gli acquisti nei negozi o sulla rete, per il momento gli italiani restano ancora scettici.
Le preoccupazioni piu’ comuni riguardano soprattutto la sicurezza dei dati bancari e il timore di truffe o clonazioni, ma anche la paura di perdere il controllo delle proprie spese. Vale a dire quegli elementi che vengono invece indicati come caratteristiche principali in favore dell’uso di carte di credito.
Cosi’, anche se i portafogli sono piene di moneta di plastica, poi nella vita di tutti i giorni si preferisce continuare a pagare cash, tanto che il numero delle carte di credito attive e’ ulteriormente calato del 5,7% a fine 2009 rispetto al 2008. Inoltre, secondo una ricerca Wincor Nixdorf realizzata in collaborazione con Doxa, nel BelPaese un terzo dei cittadini preferisce ancora prelevare in modo tradizionale, presso lo sportello bancario, piuttosto che utilizzare un Atm. Tanto che il 60% degli italiani non uscirebbe mai di casa senza contante, contro un 39% che avverte la stessa necessita’ per il Bancomat o la carta di credito.
E a confermare lo studio ci sono anche i dati presentati dalla Banca centrale europea che evidenziano come il 20% delle banconote che circolano nel Vecchio Continente sono localizzate in Italia.
|