 I tracolli delle Borse negli ultimi due mesi hanno pesantemente colpito il settore del risparmio gestito che, dopo i fasti del 2009 grazie a un'avanzata dei listini di tutto il mondo, nel 2010 ha ripreso a perdere risparmiatori, attirati sempre piu’ dalla sirena Etf. Secondo i dati di Assogestioni a maggio la raccolta netta, data dalle nuove sottoscrizioni meno i riscatti, dei fondi di investimento e’ stata negativa di 3,5 miliardi. Il patrimonio totale gestito a maggio e’ di 444,5 miliardi.
A soffrire sono soprattutto i fondi di liquidita’ e quelli azionari. I primi hanno visto calare il patrimonio gestito di 2,3 miliardi contro i 2 miliardi di aprile, mentre quelli azionari hanno registrato una raccolta netta negativa di 1,6 miliardi contro il calo di 200 milioni di aprile. Le cause sono chiarissime. Per i fondi liquidita’ i tassi bassi legati al costo della sottoscrizione offrono rendimenti inferiori ai titoli di stato e quindi i risparmiatori delusi riscattano le loro posizioni. Gli azionari soffrono del calo delle Borse nell’ultimo mese e il balzo dei riscatti a maggio rispetto aprile ne e’ la palese dimostrazione. Non a caso sempre a maggio l’altra categoria di fondi che ha visto riscatti negativi e’ quella degli hedge fund, che ha registrato una raccolta negativa di 55 milioni.
Dalle note negative e quelle semi positive. I fondi obbligazionari, i fondi flessibili e quelli bilanciati hanno registrato una raccolta positiva, ma le note liete si fermano qui. Infatti gli obbligazionari hanno registrato una raccolta netta di 343 milioni a maggio ma in forte calo rispetto a quella di 1,2 miliardi di aprile, i fondi flessibili hanno raccolto 173 milioni contro gli 824 milioni di aprile e per quelli bilanciati le sottoscrizioni sono positive per 49 milioni dai 378 milioni di aprile.Una brutto scenario per le societa’ di raccolta fondi, specialmente per quelle maggiori che hanno subito maggiormente il calo dei consensi dei risparmiatori. Come Pioneer, controllata da Unicredit, che a maggio ha visto ridursi il capitale gestito di 646 milioni, un brutto colpo per una azienda che Profumo pensa di quotare. E un brutto segnale anche per Intesa Sanpaolo, che sta aspettando il momento adatto per quotare la controllata Fideuram.
Fonte miaeconomia.it |