Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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02/09/2010 - Meno matematica, piu' umanita'

Non tutti lo sanno ma uno dei tanti effetti del boom finanziario, che ha preceduto il tracollo del settore, era stato quello di vedere un proliferare di quantitative funds, ovvero i fondi comuni quantitativi. Si tratta di fondi che basano largamente le loro decisioni di investimento su modelli matematici sempre piu' complessi ed elaborati al computer.

Per molti anni questo tipo di fondi ha avuto un buon successo e sostenitori tra gli addetti ai lavori. Ma a cavallo della crisi questi fondi sono stati messi alla corda, scarsi risultati, spesso peggiori dei concorrenti piu' umanizzati, tanto che secondo alcuni dati si parla di un buon 72% al di sotto delle prestazioni dei concorrenti 'normali' nelle stesse categorie. E quindi anche parecchie defezioni tra i clienti.

Non e' tutto, a spulciare le cronache salta fuori che i fondi quantitativi hanno anche altri guai, qualche mese fa una nota banca francese ha dovuto dire ai clienti che i processi di investimento erano stati inquinati da un errore di codificazione dei modelli matematici usati. Anche quando l'errore era stato individuato, le conseguenze non sono evaporate per mesi e alla fine molto clienti hanno ritirato una fetta consistente dall'investimento.

Ecco perche' anche tra i fondi quantitativi stanno arrivando dei cambiamenti, nel tentativo di recuperare appeal tra i potenziali investitori. Come ovvio l'elemento che ora viene inserito e' quello umano. La base rimane la matematica, ovvio, ma ora i modelli sono sempre piu' sotto controllo, vengono aggiornati con maggiore intensita' dagli esperti per renderli piu' reattivi.

Da qui la decisione di chiamare analisti che mettano piu' spesso la mano sui modelli di investimento, oppure scegliendo di inserire anche dati macroeconomici e non solo piu' quelli strettamente legati alla singola azione di borsa. Come dire, occhio all'ambiente in continua evoluzione piuttosto che basarsi su leggi matematiche che si credono immutabili.

E' la fine del mito secondo cui tre leggi eterne sono alla base del 99% dei comportamenti degli investitori, oggi gli stessi analisti che collaborano ai quants dicono l'esatto contrario mentre i gestori con un portafogli articolato tendono a dare meno peso alla parte investita sui quantitativi. Senza contare che quasi tutti i fondi quantitativi, pur adottando modelli matematici diversi, finivano con il basarsi sulla stessa mole di dati, per cui finivano con il muoversi all'unisono.

Anche in questo caso, pero', bisogna evitare l'effetto elastico, passando da una esagerazione all'altra. I quantitativi rimangono una chiave interessante, specie in un mondo finanziario inondato da mattina a sera di migliaia di dati che sistemi piu' tradizionali non sono in grado di leggere fino in fondo.

Fonte Miaeconomia.it

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