 Ieri in Europa sui mercati finanziari si sono fatte le prove generali per il rialzo di fine anno. Nell’ultima seduta e’ accaduto un evento che non succedeva da tempo, l’affrancamento delle Borse del Vecchio Continente da Wall Street. Ieri le Piazze europee, nessuna esclusa, hanno avviato le contrattazioni in rialzo ignorando la seduta negativa precedente della Borsa americana e quando Wall Street a meta’ pomeriggio ha aperto debole hanno fatto finta di non vedere. E non solo hanno ignorato Wall Street ma anche le nuove tensioni che si stanno creando sui titoli governativi di Irlanda e Portogallo.
Perche’ le Borse europee improvvisamente iniziano a muoversi in autonomia da Wall Street, ignorando anche l’allarme sui bond che arriva dai Pigs? Semplicemente perche’ gli operatori stanno scommettendo su un rialzo dei corsi azionari da qui a fine anno suffragati da una statistica e da un dato incontrovertibile. La statistica riguarda, guarda caso, Wall Street. Nel terzo anno del primo mandato presidenziale gli indici Usa hanno sempre corso mettendo a segno mediamente la migliore performance dei 4 anni di presidenza.
Il dato invece riguarda la manovra appena varata dalla Fed da 600 miliardi di liquidita’ che inondera’ il mercato e che potrebbe arrivare fino a 900 miliardi di dollari se la Banca Centrale Usa decidera’ di impiegare anche la liquidita’ che arrivera’ dai bond in scadenza a marzo 2011 che ha in portafoglio. Il calcolo degli operatori e’ semplice. Questo fiume di denaro dove puo’ andare? Sui bond americani difficilmente dato il rendimento ai minimi. Meglio i Bund tedeschi, che rendono molto di piu’ ed hanno un basso rischio. Andranno in titoli azionari e le Borse europee potrebbero essere favorite rispetto a quella Usa, avendo corso un po’ meno (anche se ieri alcuni indici hanno raggiunto i massimi degli ultimi 2 anni); e andranno in speculazione sulle principali commodities, in particolare Oro, che ha ripreso a correre, e petrolio, che ha ripreso a crescere.
Fonte Miaeconomia.it |