 La meta' dei conti correnti sono abilitati ai servizi di Internet banking. Ma solo un italiano su 6 li usa. La diffidenza e la paura, quindi, continuano a farla da padroni in questo ambito.
Eppure collegarsi al pc per dialogare con la propria banca e’ sicuro, comodo e soprattutto consente un notevole risparmio di denaro rispetto al tradizionale sportello.
Una convinzione che lentamente sta diffondendosi. Tanto che i clienti che utilizzano l’home banking sono piu’ che raddoppiati dal 2002 al 2009, passando dal 11% al 30%.
Ed ora, dall’ultima indagine dell’Associazione bancaria italiana, realizzata in collaborazione con GfK Eurisko, arriva anche l’identikit dei clienti che comodamente seduti sulla poltrona di casa fanno transazioni e bonifici, visionano l’estratto conto, controllano il saldo e ricevono informazioni sempre aggiornate. E di quelli che, invece, preferiscono ancora avere un contatto diretto con l’impiegato della banca, recandosi quindi personalmente presso lo sportello.
Si puo’ subito dire che e’ piu’ adulto e legato al territorio chi sceglie lo sportello in filiale, mentre piu’ giovane e metropolitano chi accede alla banca via Web oppure call center.
Secondo l’indagine dell’Abi, infatti, i clienti tradizionali vivono maggiormente nei piccoli centri e sono per lo piu’ persone mature (il 50% ha oltre 45 anni) con un livello di istruzione medio. Ed ancora. La maggior parte di loro sono tradizionalisti puri, avendo rapporti con un solo istituto di credito.
Ma come piu’ volte si e’ detto, quando si tratta di sistemi di pagamento, il tradimento e’ consigliabile perche’ consente di risparmiare. Il confronto tra le offerte presenti sul mercato porta, infatti, a spendere di meno per la gestione del conto.
Fattore che hanno, invece, compreso i clienti che sfruttano Internet. Questi correntisti vivono nei grandi centri, sono tendenzialmente giovani (il 64% ha meno di 44 anni), piu’ istruiti ma non piu’ ricchi.
E, tra loro, la maggioranza si caratterizza per l’intercanalita'. In altre parole cercano di sfruttare e approfittare delle potenzialita' fornite dalla tecnologia e messe a disposizione dalle banche, usando anche la banca telefonica e il canale del promotore finanziario.
Fonte Miaeconomia.it
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