 Niente incentivi al settore automobilistico. Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, prende la palla al balzo del confronto di ieri con i ministri degli altri Paesi europei, nel quale e’ emersa la scarsa volonta’ anche dei colleghi del Vecchio Continente a replicare gli incentivi alla rottamazione della vettura e chiude la porta ad ogni ipotesi di rinnovo di agevolazioni fiscali anche per quest’anno al settore delle quattro ruote.
Le ipotesi che si facevano erano di aiuti ridotti per importo e durata. I contributi sarebbero stati dimezzati da 1.500 a 750 euro per la rottamazione di un'auto Euro 2 o precedente a fronte di un acquisto di una Euro 4 o 5 e con la possibilita’ di avere un incentivo pieno se le emissioni della vetture acquistata fossero state sotto i 115 grammi/km. I bonus sarebbero arrivati a 3mila euro per le auto a metano o elettriche ma dimezzati a 1.500 euro per le auto alimentate a GPL. La durata sarebbe stata di 6 mesi.
Il mancato rinnovo degli incentivi ha fatto precipitare ieri in Borsa il titolo Fiat e la controllante Exor. Le due azioni hanno chiuso l’ultima seduta in calo del 2,3% circa in fondo al listino principale delle blue chips. Intanto il direttore del Centro Studi Promotor Gian Primo Quagliano lancia l’allarme. Senza il rinnovo degli incentivi alla rottamazione quest’anno il mercato dell'auto calerebbe in Italia a circa 1,75 milioni di immatricolazioni con conseguenza pesanti anche per il gettito erariale legato all'Iva che subirebbe un calo di 1,2 miliardi di euro rispetto al 2009.
Fonte Miaeconomia.it |