Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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18/02/2010 - Nuovo minimo storico per il tasso sui mutui

Previsioni rispettate: i tassi di interesse bancari applicati in Italia ai mutui concessi alle famiglie per l’acquisto di case sono tornati a scendere, dopo il colpo di coda registrato a dicembre.

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio studi dell’Associazione bancaria italiana attraverso il consueto rapporto mensile, questo indice (che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili e che e’ influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di finanziamento) ha toccato quota 2,86% nel mese di gennaio 2010, con un calo di 2 punti rispetto al mese precedente. Dati ben lontani dai valori toccato un anno fa quando il tasso aveva segnato il 4,79%.
Una piccola sforbiciata che riporta cosi’ i tassi al minimo storico, dopo che lo scorso mese - per la prima volta da quando la crisi economica si e’ abbattuta come una mannaia sul settore creditizio - avevano segnato quel piccolo rialzo. Situazione che comunque - aveva dichiarato subito l’ufficio dll’Abi - non rappresenta “un’inversione di tendenza”, ma “riflette di fatto una sostanziale stabilita’ dei tassi. Il dato sconta infatti l’effetto della composizione tra i diversi tipi di mutuo”.
Dalle parole ai fatti. Meglio i numeri, quelli riportati nel Monthly Outlook secondo cui attualmente i tassi italiani sulle nuove operazioni per importi fino a un milione di euro sono i piu’ bassi di Eurolandia: nel BelPaese si collocano al 3,03% contro il 3,4% registrato nel resto d’Europa
Per quanto invece riguarda i tassi sui conti correnti, a fine dicembre 2009 il tasso attivo per le banche e’ sceso al 6,6%, contro il 6,7% di novembre 2009 e l’8,78% di dicembre 2008. Mentre nell’area euro il dato viaggia al 9% (9,07% a novembre 2009 e 10,45% a dicembre 2008).
Le previsioni dell’Associazione bancaria sono quindi chiare: ci sara’ una sostanziale stabilita’ fino a marzo prossimo. Aspettative gia’ note da mesi anche agli italiani alle prese con l’acquisto di casa che continuano, infatti, a indebitarsi con un mutuo a tasso variabile.
Capitolo a parte per il fronte bancario. Il bollettino dell’Abi indica infatti un quadro sbiadito per le banche italiane che hanno chiuso il 2009 con un netto peggioramento della qualità del credito bancario, la cui causa è da addebitarsi alla fase recessiva dell'economia.
Numeri alla mano, le sofferenze lorde hanno superato i 59 miliardi di euro, quasi 19,5 miliardi in più rispetto a novembre 2008, quando avevano raggiunto il valore più contenuto degli ultimi anni. Il rapporto sofferenze lorde/ impieghi ha raggiunto il 3,28% dal 2,35% di novembre 2008). Mentre la variazione tendenziale a fine 2009 è risultata superiore al 40%, il valore (insieme a quello di novembre 2009) più elevato degli ultimi 10 anni.
Inoltre, secondo quanto scrive l’Abi, e’ risultata in calo la raccolta bancaria che mostra un aumento tendenziale del 9% contro il 9,3%, mentre si registra un assestamento degli impieghi che crescono dell’1,8%, contro l’1,7% di gennaio 2010.
Gli altri dati. Il flusso della provvista e’ risultata di 1.972 miliardi di euro, lo stock della raccolta nell’ultimo anno e’ stato di 162 miliardi di euro. Crescono i depositi bancari (+8,4%) piu’ evidente la crescita delle obbligazioni delle banche a +9,8% su base annua, che pero’ registrano un calo rispetto all’11,2% di dicembre 2009, molto piu’ marcata la diminuzione rispetto al 19,3% di gennaio 2009. In calo invece i pronti contro termine del 24% su base annua.

Fonte Miaeconomia.it

 

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