Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

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13/08/2010 - Occhio agli euro falsi

Non solo gli italiani hanno meno soldi nei portafogli a causa della crisi, ma il rischio concreto e’ che possa capitare di ritrovarsi tra quelle poche banconote anche un numero considerevole di falsi.

Basta pensare che nella prima meta’ del 2010 sono stati ritirati complessivamente dalla circolazione 72.361 biglietti in euro contraffatti. Un numero che tuttavia, sebbene possa impressionare, e’ comunque in notevole flessione, con un calo del 10,9% sul secondo semestre 2009. Cosi’ come ha spiegato la Banca d’Italia.

Come sempre, invece, e’ il taglio da 20 euro a risultare il piu’ contraffatto: da solo costituisce il 53,3% del totale dei falsi individuati in circolazione, seguito dal biglietto da 50 euro (23,8%) e da 100 euro (21,7%). Tagli che rappresentano complessivamente circa il 99% del totale.

Una tendenza, questa che vede diminuire gli euro falsi, che si e’ registrata anche a livello europeo. Secondo la Banca centrale europea, infatti, sono stati ritirati dalla circolazione 387.000 biglietti in euro falsi, con una flessione intorno al 13% rispetto al secondo semestre del 2009.

Nell’area dell’euro il biglietto con il piu’ elevato numero di contraffazioni e’, invece, tornato ad essere quello da 50 euro (42,5% del totale), seguito dai 20 euro (41,5%).

Intanto, anche se questo fenomeno dei falsi e’ in calo, e’ sempre bene non sottovalutarlo soprattutto perche’ le tecniche adottate dai novelli Toto’ e Peppino sono sempre piu’ all’avanguardia. Meglio quindi fare molto attenzione a tutte le banconote che si utilizzano. Per riconoscere quelle fasulle e’, infatti, sufficiente adottare alcuni semplici accorgimenti.

Le autorita’ monetarie spiegano che i biglietti autentici possono essere facilmente riconosciuti con il semplice metodo basato sulle tre parole chiave: “toccare, guardare, muovere”, confrontando i biglietti sospetti con quelli di autenticita’ comprovata. Se gia’ si nota una minima sbavatura significa che la banconota e’ contraffatta.

Un altro metodo e’ quello di guardare il valore nominale stampato sul retro della banconota in basso a destra: in una vera il colore e’ cangiante a seconda di come si gira il biglietto, mentre in una contraffatta il colore resta uguale. Inoltre, l’ologramma presente sul fronte della banconota non resta fisso, ma cambia a seconda dell’inclinazione. Mentre su entrambi i lati della banconota devono essere ben visibili: la filigrana che mostra l’immagine di un motivo architettonico e il valore nominale della banconote, il filo di sicurezza e il registro di stampa “recto-verso”.

Va, infine, ricordato che se si e’ in possesso di una banconota sospetta non bisogna tentare di spenderla, in quanto la restituzione o l’immissione in circolazione di banconote false costituisce reato.

Fonte Miaeconomia.it

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