Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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29/11/2010 - Occhio alle frodi sulle carte di credito

Il fenomeno e’ ormai evidente e, soprattutto, tangibile: la banca e’ sempre più mobile banking. Consente cioe’ al correntista di essere sempre aggiornato via sms sui movimenti effettuati sul proprio conto, come l’utilizzo delle carte di pagamento o la gestione del deposito titoli.

In particolare, secondo l’Associazione bancaria italiana i conti abilitati via telefonino sono oltre sei milioni, pari al 19% del totale, con una crescita del 31% rispetto al 2008. Inoltre, le operazioni più frequenti via cellulare sono le richieste di informazioni che ammontano a circa 6 milioni, di cui 130mila sono relative ad operazioni di trading, le ricariche telefoniche sono 2 milioni, mentre i bonifici raggiungono i 190mila casi.

E dall’analisi emerge, altresi’, che i titolari preferiscono essere informati soprattutto sui movimenti effettuati mediante le carte di pagamento (75%, +34% rispetto al 2009), anche se la maggiore crescita e’ stata registrata dai servizi di messaggistica legati al conto corrente (+78%).

Ma, anche se gli italiani promuovono l’alerting mobile - che consente di ottenere maggiore sicurezza contro le frodi in maniera semplice, tempestiva e immediata - l’allarme sul crimine informatico resta elevato.

Basti pensare, secondo quanto emerge da un rapporto pubblicato da Symantec e pubblicato dalla Polizia postale, che sette italiani su dieci hanno subito una qualche forma di truffa.

Nel dettaglio, il 69% della popolazione italiana ha subito una qualche forma di cyber crimine contro una percentuale mondiale del 65%. Inoltre, il 51% degli intervistati ha scoperto il proprio pc infetto da virus o malware, il 10% e’ stato vittima di truffe online e il 4% ha subito il furto d’identita’. Impressionante anche il numero delle persone denunciate per reati in materia di e-commerce: nei primi nove mesi del 2010 sono state 819 persone e 37 sono state tratte in arresto.

Non stupisce, quindi, che quasi nove adulti su dieci (86%) dichiarino di essere preoccupati del cybercrime e oltre un quarto (28%) si aspetti di rimanere vittima di frodi o sottrazioni online. Solo una piccola minoranza (3%) e’ convinta di essere immune al crimine informatico.

Tuttavia, nonostante l’universalita’ della minaccia e l’incidenza del crimine informatico, solo la meta’ (51%) della popolazione adulta si dichiara disponibile a modificare il proprio comportamento online qualora rimanesse vittima di un crimine.

Un paradosso che preoccupa non poco la Polizia postale che ha deciso per questo di siglare un protocollo d’intesa con la Symantec per la prevenzione dei crimini informatici.

Il documento - ha commentato il direttore centrale delle specialita’ della Polizia di Stato, prefetto Oscar Fioriolli - “vuole essere una risposta efficace ad un crimine sempre piu’ diffuso e preoccupante”. A fargli eco il direttore del servizio della Polizia postale, Antonio Apruzzese, il quale ha parlato ormai di una “lotta impegnativa” contro il crimine informatico vista la “rilevante potenzialita’ offensiva” che sta dimostrando il cybercrime.

Symantec in proposito ha stimato che i danni subiti dalle aziende per attacchi mirati e’ stato pari, nel 2009, a un trilione di dollari, mentre si stima che il costo medio sostenuto da un’organizzazione compromessa e’ all’incirca di 5 milioni di euro. Secondo l’Internet Security Threat Report nel 2009 le attivita’ degli haker volte a sottrarre l’identita’ sono notevolmente aumentate rispetto al 2008 passando dal 22% al 60% del totale delle minacce mentre lo spam rappresenta l’89,40% dei messaggi, di cui il 3% ha origine proprio dall’Italia.

Fonte Miaeconomia.it

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