 Nuovi segnali incoraggiati per l’economia italiana, dopo l’indice Pmi dei servizi che ha raggiunto i massimi dall’ottobre 2007. Secondo le ultime stime dell’Ocse, l’Organismo di cooperazione e sviluppo economico, l’Italia nel 2010 avra’ una crescita del pil dell’1,2% su base annua nel primo trimestre e dello 0,5% nel secondo trimestre. Un dato nettamente migliore di quello degli ultimi tre mesi del 2009 in cui vi fu’ un calo dell’1,3%. Le stime dell’Ocse prevedono un aumento dell’1,5% nel 2011. La crescita prevista per l’Italia e' inferiore a quella media stimata per il complesso dei Paesi del G7, ovvero un pil dell’1,9% annuo rispetto ai primi tre mesi del 2009 e un rialzo del 2,3% alla fine di giugno del 2010 rispetto a 12 mesi prima.
Tuttavia se il prodotto interno lordo dell’Italia e’ inferiore alla media del G7 e’ pur sempre migliore delle attese della crescita della Germania che per il primo trimestre vede un calo dello 0,4%, anche se nel secondo trimestre l’economia tedesca tornera’ a crescere del 2,8% su base annua. Sono confortanti le stime per la Francia che prevedono una crescita del 2,3% su base annua alla fine del primo quarto di quest’anno e una pil in miglioramento dell’1,7% nel secondo trimestre del 2010. Ancora piu’ forte e’ la crescita del pil per la Gran Bretagna che salira’ del 2% annuo nel primo trimestre e addirittura del 3,1% nel secondo. Infine il pil degli Usa crescera' del 2,4% nel primo trimestre e del 2,3% nel secondo, sempre su base annua.
Sulle dinamiche di crescita dell’Eurozona pesano le prospettive per il consumo privato che rimane ancora debole anche a causa del persistedelle condizioni negative del mercato del lavoro. L’effetto sempre meno incisivo degli stimoli fiscali peseranno sul reddito disponibile delle famiglie.
Fonte miaeconomia.it |