Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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22/04/2010 - Piu' trasparenza sulle carte revolving

A poco piu’ di dieci giorni dal provvedimento della Banca d’Italia che ha bloccato l’emissione di nuove carte di credito revolving, ora arriva anche una comunicazione ufficiale da parte del Governatore, Mario Draghi.
In una nota firmata dal numero uno di Bankitalia e indirizzata agli intermediari bancari e finanziari, si chiede infatti alle societa’ attive nel settore delle carte di credito revolving “il pieno rispetto delle norme” e “comportamenti di massima trasparenza e correttezza”.
Va ricordato che la revolving e’ una carta di credito che permette di rateizzare il pagamento del bene acquisito. Ma per offrire questo servizio hanno un costo parecchio salato. L’ultima rilevazione della Banca d’Italia parla di una media del 17,4% per le operazioni fino a 5mila euro e del 13% oltre questa soglia, valori che portano i tassi di usura rispettivamente al 19,5% e 26%. Non poco, se si tiene conto per esempio che per ottenere piccoli prestiti si paga normalmente tra l’8 e il 12% a seconda della finalita’ per cui vengono richiesti.
Dati che ora hanno portato il Governatore a richiedere di rispettare le norme anti-usura, di astenersi dalla prassi di inviare le preziose tesserine se non richieste, di fornire alla clientela un’informazione chiara e semplice sulle caratteristiche del prodotto e sulle condizioni applicate, di avvalersi degli agenti in attivita’ finanziaria e non dei fornitori di beni e servizi e di adottare comportamenti corretti nel collocamento di prodotti assicurativi connessi al finanziamento.
Ma soprattutto - si legge nella lettera - ‘‘va assicurata la corretta applicazione degli interessi di mora per inadempimento, evitando il computo degli stessi sull’intero debito residuo, anziche’ sulla rata scaduta e impagata’’.
Una puntualizzano che servira’ a spazzare via tutte le polemiche che si sono scatenate in questi giorni e che ribadisce la posizione della Banca d’Italia. Palazzo Kock ha, infatti, ricordato che “lo specifico comparto del credito revolving e’ da tempo oggetto di una particolare attenzione da parte dell’Organo di Vigilanza che, nel corso dei controlli svolti, ha rilevato numerose anomalie”. E questo faro sulle pratiche bancaria non si spegnera’
Come dire: uomo avvisato, mezzo salvato. Anche perche’ Bankitalia verifichera’ il rispetto delle “disposizioni vigenti da parte degli intermediari e adottera’ le conseguenti iniziative sanzionatorie e di rigore qualora dovesse rilevare una non piena e sostanziale aderenza agli obblighi di legge e alla disciplina di vigilanza ovvero dovesse riscontrare comportamenti elusivi in materia”.
La Banca d’Italia si augura, quindi, che i comportamenti piu’ corretti e rispettosi delle norme da parte degli intermediari bancari e finanziari - in considerazione di una maggiore efficienza e incisivita’ dei controlli - portino anche alla riduzione del costo dei prestiti a carico della clientela.

Fonte miaeconomia.it

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