 Aiutare i neo genitori che, in questo momento di crisi, devono far fronte alle numerose spese legate alla nascita e all’assistenza dei nuovi figli grazie a prestiti a tassi particolarmente agevolati. Questo l’obiettivo del protocollo firmato lo scorso anno tra l’Associazione bancaria italiana e il Dipartimento per le Politiche della famiglia presso la Presidenza del Consiglio del novembre e che ha consentito a migliaia di famiglie di usufruire di un sostegno economico immediato.
Ma ora arriva una nuova buona notizia per le mamme e i papa’ dei bambini nati nel 2009 che non hanno fatto in tempo a presentare la domanda a causa dei ridotti tempi dall’avvio della misura. Se originariamente, infatti, la scadenza per la presentazione delle richieste del prestito era stata fissata al 30 settembre 2010, ora il bonus si potra’ richieder fino alla fine dell’anno.
Va, quindi, ricordato che questo e’ un prestito a tasso agevolato che puo’ servire per far fronte alle nuove spese, finanziabili fino a 5mila euro da restituire in 5 anni. Il prestito viene erogato ad un tasso (Taeg) non superiore al 50% rispetto al Tegm (Tasso effettivo globale medio) in vigore al momento della concessione del prestito stesso.
Il tasso comprende anche le spese di istruttoria e di apertura della pratica, per cui la banca non puo’ richiedere altre commissioni e l’unica somma da considerare e’ l’importo della rata mensile. Attualmente per un prestito a cinque anni di 5.000 euro la rata e’ pari a 95,48 euro al mese.
Si tratta, quindi, di un credito che dovra’ essere restituito all’istituto bancario scelto, ma che dara’ comunque la possibilita’ di affrontare le spese iniziali, che l’arrivo di un figlio comporta, con piu’ serenita’.
In particolare, i beneficiari sono i genitori di bambini nati nel 2009, nel 2010 e dei nascituri del 2011 senza distinzione di reddito. Non si fa distinzione fra figli naturali e i figli adottivi. Per le adozioni nazionali si fa riferimento alla sentenza di affidamento preadottivo o di adozione definitiva. Per le adozioni internazionali si fa riferimento al provvedimento di autorizzazione all’ingresso e alla residenza permanente del minore rilasciato dalla Commissione per le adozioni internazionali a conclusione del periodo di affidamento preadottivo.
Il Fondo di credito per i nuovi nati vuole essere un primo aiuto concreto alle famiglie italiane che meritano maggiore sostegno sia dal punto di vista economico che sotto forma di nuovi servizi.
Mi auguro che questa iniziativa possa inaugurare una stagione di nuove politiche rivolte alla famiglia.
La procedura per il prestito e’ estremamente semplice. E’ sufficiente, infatti, recarsi presso uno degli sportelli delle banche nell’elenco pubblicato sul sito dedicato all’iniziativa e compilare un’autocertificazione con le proprie generalita’ e quelle del minore, specificando se si e’ un genitore single oppure no, e in quest’ultimo caso vanno riportati anche i dati dell’altro genitore e la dichiarazione che e’ richiesto un solo prestito per ogni minore.
Il prestito non e’ finalizzato a spese specifiche e quindi non deve essere presentata nessuna documentazione aggiuntiva alla banca. L’istituto potra’ chiedere, pero’, di aprire un conto corrente se non si e’ gia’ clienti, e potra’ anche richiedere l’Isee.
Nel caso in cui i bambini fossero portatori di malattie rare e’ previsto, in aggiunta, un contributo che riduce ulteriormente il tasso di interesse allo 0,5%. In questo caso la domanda puo’ essere presentata entro il 31 dicembre 2011. Si ha diritto alla riduzione del tasso anche nel caso in cui la malattia rara venga diagnosticata dopo aver richiesto il prestito.
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