 L’Epifania tutte le feste si porta via…e si ricomincia a fare i conti, non solo con la vita di tutti i giorni, ma anche con il bilancio familiare. Con una piacevole sorpresa per chi e’ alle prese con il pagamento delle rate del mutuo. Il nuovo anno porta, infatti, un nuovo minimo storico per l’Euribor a tre mesi a quota 0,692%. Cosi’, chi ha sottoscritto un prestito a tasso variabile per la casa paghera’ un po’ di meno.
Il minimo storico per il tasso di riferimento dei prestiti interbancari e’ dovuto alle ingenti iniezioni di liquidita’ che la Banca centrale europea continua ad immettere sul mercato, in attesa di mettere in atto le prime misure di exit strategy che il residente dell’Eurotower, Jean-Claude Trichet, sta predisponendo con il suo board.
Notizie macroeconomiche che hanno, quindi, conseguenze piu’ che positive anche per i consumatori, dal momento che per gli economisti i valori dell’Euribor continueranno a restare bassi ancora per alcuni mesi. E poi, quando partira’ la risalita, probabilmente sara’ ancora piu’ graduale di quanto ci si attendeva.
Numeri alla mano, secondo gli analisti del settore, l’indice restera’ sostanzialmente stabile fino alla primavera e iniziera’ a salire man mano che verra’ centellinata la longa manus della Bce. Una contrazione della liquidita’ che ci sara’ solamente a partire dalla prossima estate. Salvi, quindi, da un possibile rialzo delle rate per l’acquisto della casa, non solo i mutuatari con prestiti indicizzata a tre mesi, ma anche quelli che hanno una scadenza semestrale.
E a confermare questa previsione - secondo quanto si legge su Il Sole 24 Ore - sono anche i valori espressi dal mercato dei future che vedono l’Euribor a 3 mesi stimato allo 0,73% a marzo e in leggera risalita nei mesi successivi: 1,06% a giugno, 1,42% a settembre e 1,75% a fine anno.
Intanto, sempre in tema di mutui, va anche ricordata l’iniziata promossa dall’Adusbef conto il rimborso alla francese (che prevede la restituzione degli interessi prima del capitale), dal momento che in questo modo “le banche lucrano circa l’1,20% di interessi, pari a 2,88 miliardi di euro, su un ammontare di 240 miliardi di euro di mutui erogati al 31 ottobre 2009.”.
L’associazione dei consumatori ha, infatti, proclamato una class action pilota contro Unicredit e Bankitalia sulle modalita’ di calcolo degli interessi sui mutui. Lo scopo della causa e’ “sia ottenere il rimborso dei danni subiti dal cliente a partire dalla data del contratto di mutuo, che far cessare comportamenti questi fraudolenti gia’ condannati”.
La storia e’ nota. Gia’ nell’ottobre del 2008 il Tribunale di Bari aveva pronunciato una sentenza favorevole a una famiglia di imprenditori pugliesi, assistita dall’Adusbef, condannando il Banco di Napoli per anatocismo (cioe’ l’applicazione di un tasso di interesse composto al capitale prestato) proprio in relazione a due mutui con il piano di ammortamento alla francese .
Cosi’ l’Adusbef, prendendo spunto da questa sentenza, passa nuovamente all’attacco, annunciando la promozione della prima class action in tema di mutui.
Fonte Miaeconomia.it |