Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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31/12/2009 - Saldi, acquisti in sicurezza con le carte

Pronti, brindisi, via. Quest’anno non si fara’ in tempo a concludere i festeggiamenti per il nuovo anno che gia’ tutti gli italiani saranno pronti ad affollare negozi, centri commerciali e outlet per l’assalto ai saldi che inizieranno il 2 gennaio a Roma, Napoli, Bologna, Milano e Palermo. A seguire Trieste (3 gennaio), Torino (5 gennaio), e via via tutti gli altri, fino ad Aosta.
Le previsioni di Confcommercio parlano di un giro d’affari da 6,1 miliardi di euro, pari al 21% del fatturato totale del settore. Che per le tasche degli italiani vuol dire circa 400 euro di spesa media a famiglia, 174 euro a persona. Anche se per le associazioni dei consumatori “solo il 50% delle famiglie fara’ acquisti e non si supereranno i 130 euro di spesa a testa”
Il solito balletto di cifre che, tuttavia, non smorzera’ gli entusiasmi dei tanti che si dedicheranno allo solita corsa sfrenata per aggiudicarsi il capo di abbigliamento, tanto desiderato, ad un prezzo promozionale. Spese pagate, nella maggior parte dei casi, con moneta di plastica.
Grazie alle carte di pagamento, infatti, non solo si aumenta la sicurezza, ma e’ anche possibile rateizzare le spese (nel caso delle revolving) o posticipare l’accredito dell’importo da pagare di circa un mese (nel caso delle carte di credito).
E’ bene, infatti, ricordare che anche nel periodo di saldi, un negoziante non puo’ rifiutare il pagamento con carta di credito o Bancomat, qualora esponga con delle vetrofanie sulle porte o sulle vetrine il logo che attesta l’accettazione dei suddetti mezzi di pagamento. Cosi’, se il negoziante si opponesse comunque al pagamento, il consumatore puo’ segnalare il fatto alla societa’ emittente la carta. Inoltre, questo comportamento scorretto va riferito anche all’Autorita’ competente che in questo caso e’ la Polizia Municipale.
Le segnalazioni possono, altresi’, essere indirizzate alle associazioni consumatori per la tenuta di un archivio sui problemi inerenti all’acquisto di capi in saldo.
Ricordando che esiste comunque una legge specifica che detta le regole di svolgimento di questi acquisti in saldo (art. 15 del decreto legislativo n. 114 del 1998), vediamo ora insieme quali sono le altre garanzie che il consumatore ha sempre in suo possesso quando in cassa “striscia” con le preziose tesserine.
In questo caso, la normativa a cui si deve fare riferimento e’ il Codice del consumo (dall’articolo 128 al 135) che include il Decreto Legislativo 24/2002 che ha recepito la direttiva europea 99/44/CE.
Va ricordato che il negoziante non puo’ mai aumentare i prezzi per i pagamenti effettuati con la carta di credito, spiegando che ci sono delle spese di gestione. Anche in questo caso bisogna far valere i diritti del consumatore e protestate con la banca o la societa’ emittente.
Atro punto fondamentale. Le ricevute del Bancomat o della carta di credito hanno lo stesso valore dello scontrino fiscale e possono essere mostrate al commerciante nel caso in cui si decidesse di effettuare il cambio merce o si volesse far valere il diritto di garanzia. Quindi, in mancanza dello scontrino, puo’ andare bene anche un altro documento che attesti la data di acquisto: il tagliando dell’assegno, la cedola della carta di credito, la ricevuta del Bancomat o della carta di credito.
Tutto quello che si acquista e’ quindi coperto dalla garanzia europea che dura due anni e viene certificata proprio dallo scontrino. E’, quindi, importante conservarlo per un eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro il termine di due mesi dalla data in cui e’ stato scoperto il vizio.
Fonte Miaeconomia.it
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