Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

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16/11/2010 - Se la Germania rema contro l'euro

Nel week end quasi inutile del G-20, sono stati tre i protagonisti, gli Usa al banco degli imputati perche’ con la manovra, voluta dalla Fed, di 600 miliardi di liquidita’ da immettere sul mercato, spingeranno artificialmente in basso il dollaro; la Cina, i cui surplus della bilancia commerciale non sono rispecchiati dal rapporto di cambio dello yuan con dollaro e l’euro; la Germania, che a sorpresa ha preso le difese delle Cina, perche’ anch’essa con un surplus commerciale notevole realizzato grazie alla forte capacita’ di esportazione del paese, favorito da dollaro che nella prima parte dell’anno e’ stato debole. Quindi quando il segretario del Tesoro chiede di regolamentare gli squilibri della bilancia commerciale, pensando alla Cina, la Germania non puo’ che essere contraria.

Ma la Germania e il suo cancelliere Merkel, sono stati protagonisti nella due giorni del G-20 anche nel precipitare della crisi del debito irlandese. La speculazione si e’ avventata contro i titoli di stato irlandesi anche per le insistenze delle Germania di coinvolgere banche private nel meccanismo di salvataggio che consentirebbe ai paesi Ue di superare momenti di difficolta’ finanziaria. Ipotesi che ha spinto la speculazione a vendere a mani basse i titoli di debito irlandesi spingendo i rendimenti ai massimi storici e che ha costretto il Cancelliere Merkel e i membri dei 5 piu’ importanti paesi dell’Eurozona a dichiarare che come per la Grecia la Ue e’ pronta a correre in aiuto dell’Irlanda ma con fondi solo pubblici senza nessun intervento privato.

La dichiarazione ha riportato un po’ di serenita’ sui mercati finanziari ma nel frattempo le mucche dal recinto erano gia’ scappate e l’euro aveva preso una brutta botta passando in poche sedute da un massimo contro dollaro di 1,425 a un minimo in area 1,355. Insomma un crollo verticale spinto dalla speculazione piu’ che dai fondamentali.

Tutto cio’ e’ avvenuto in concomitanza del G-20 che voleva mettere sotto accusa la svalutazione fittizia del dollaro. Qualcuno, malizioso, non ha potuta fare a meno di notare che anche quella della moneta unica è stata una svalutazione fittizia, non legata, cioe’, ai fondamentali, ma indotta. E del ribasso dell’euro contro il dollaro se ne avvantaggiano soprattutto i paesi nella cui economia la componente dell’export e’ forte. Difficile quindi non pensare che il calo violento di questi giorni dell’euro, che era avviato verso nuovi massimi di periodo, non sia di vantaggio principalmente della Germania guidata dal Cancelliere Merkel che con la sua insistenza all’intervento dei privati nel meccanismo salva stati dell’Ue ha contribuito non poco a questo crollo.

Fonte Miaeconomia.it

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