Cessione del quinto, finanziamento


fai la Scelta Giusta fai la Scelta Sicura

CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
cessione del quinto - finanzitalia
cessione del quinto - finanzitalia
 
 
 

07/05/2010 - Sospesi un miliardo di euro di mutui

Sembrano lontani i mesi in cui l’Italia era nell’occhio del ciclone economico e finanziario. La crisi mordeva e a risentirne erano soprattutto imprese e famiglie. Oggi gli esperti, infatti, ci assicurano che il peggio e’ passato e che la ripresa e’ dietro l’angolo. Tutti pronti, quindi, a stare bene come prima. Eppure si fatica quanto e come prima ad arrivare a fine mese, soprattutto quanti devono fare i conti con le rate della casa.
Cosi’ come emerge dai dati del monitoraggio sulla sospensione dei mutui, presentati nel corso della Tavola rotonda “Il Piano famiglie - primi esiti” cui hanno partecipato rappresentanti dell’Associazione bancaria italiana, della Cei, dell’Anci, del Dipartimento Famiglia della Presidenza del Consiglio, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, delle Associazioni dei consumatori che hanno sottoscritto l’accordo del 18 dicembre 2009.
I numeri piu’ delle parole. Basta pensare che in meno di due mesi, tra febbraio e marzo 2010, le banche hanno sospeso mutui per 969 milioni di euro a oltre 10mila famiglie, facendo salire cosi’ a quota 66 milioni di euro il totale della liquidita’ concessa dall’avvio della moratoria. Inoltre, sono stati 10.281 i contratti di mutuo - per un debito residuo di 969 milioni di euro - che hanno usufruito di questa opportunita’. Uno stop che consente alle famiglie, soldoni alla mano, di avere a disposizione media 6.600 euro in piu’.
Va, infatti, ricordato in proposito che questa misura straordinaria e’ stata decisa a seguito della crisi per dare una mano agli italiani in difficolta’ grazie alla sospensione del rimborso delle rate di mutuo. In particolare, il piano prevede uno stop dei pagamenti per almeno 12 mesi, anche nei confronti dei clienti con ritardi fino a 180 giorni consecutivi. Potranno essere prese in considerazione le richieste di mutuo fino a 150mila acceso per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale. Mentre i richiedenti non solo devono avere un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui, ma sono stati o sono alle prese con eventi particolarmente negativi e gravi, come la morte, la perdita dell’occupazione, l’insorgenza di condizioni di non autosufficienza e l’ingresso in cassa integrazione.
E sfogliando il report, si scopre che la soluzione piu’ frequente per le operazioni di sospensione ha riguardato l’intera rata (93% dei casi). Invece la causa piu’ frequente che ha determinato la necessita’ di ricorrere a questa opportunita’ nelle posizioni “in bonis” (senza ritardi nei pagamenti) e’ stata la sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario (Cig, mobilita’ ecc.), mntre nelle posizioni con ritardo nei pagamenti e’ cessazione del rapporto di lavoro subordinato.
Dal punto di vista territoriale, il maggior numero di domande ammesse arriva dal Nord (58%), seguono Sud e Isole (23%) e il Centro (19%).
Queste modalita’ rappresentano, comunque, la misura minima alla quale le banche associate potevano aderire, ferma restando la piena liberta’ di ciascun istituto di credito di offrire al cliente condizioni migliori rispetto a quanto previsto dall’accordo. Possibilita’ che, va sapere l’Abi, avviene nel 64% delle banche italiane.
Va, infine, ricordato che i clienti potranno presentare richiesta per attivare la sospensione dei mutui fino al 31 gennaio 2011, con riferimento ad eventi accaduti dal gennaio 2009 al 31 dicembre 2010.

Fonte miaeconomia.it

Bookmark and Share
» Torna indietro