Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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21/10/2010 - Tasche e portafogli ancora pieni di contanti

Bancomat, carte di credito e prepagate sono sempre piu’ utilizzate. Preziose tesserine tanto utili, comode e sicure che consentano di effettuare pagamenti e ritirare denaro presso gli apposti sportelli automatici (Atm) con facilita’ durante la vita di tutti i giorni, risolvendo anche alcuni dei problemi e dei rischi legati all’utilizzo del contante.
Gli italiani, pero’, malgrado la diffusione e l’utilizzo sempre maggiore della moneta di plastica continuano a preferire il cash, tanto da vantare un particolare primato: sono i maggiori utilizzatori di denaro contante in Europa.
Secondo, una ricerca Wincor Nixdorf realizzata in collaborazione con Doxa, nel BelPaese infatti un terzo dei cittadini preferisce ancora prelevare in modo tradizionale, presso lo sportello bancario, piuttosto che utilizzare un Atm. Tanto che il 60% degli italiani non uscirebbe mai di casa senza contante, contro un 39% che avverte la stessa necessita’ per il Bancomat o la carta di credito.
E a confermare lo studio ci sono anche i dati presentati dalla Banca centrale europea che evidenziano come il 20% delle banconote che circolano nel Vecchio Continente sono localizzate in Italia.
Numeri alla mano, anzi nelle tasche, gli italiani portano sempre con loro 65 euro per le piccole spese di ogni giorno. Considerando che la popolazione nazionale e’ di circa 44 milioni di abitanti, si tratta di una cifra attorno ai 3 miliardi di euro costantemente in circolo lungo tutta lo Stivale.
Tanti, tanti contanti che portano spessissimo gli italiani a fare ricarica presso le banche. I prelievi piu’ frequenti si fanno, infatti, piu’ di due volte alla settimana (2,13), ma se si tratta di un giovane si arriva anche a tre volte. Mentre il prelievo medio e’ di 135 euro, con il 32% della popolazione che preferisce ancora il cassiere allo sportello automatico.
Ma a ricorrere all’impiegato e’ addirittura il 43% della popolazione dei paesi piu’ piccoli, mentre c’e’ perfino chi dichiara ancora di non ricorrere mai agli Atm, come alcuni abitanti del Sud e delle isole e dei piccoli centri con meno di 10.000 abitanti.
C’e’ un limite, comunque, entro il quale gli italiani decidono di lasciare il cash e usare la moneta di plastica: per le spese superiori a 143 euro. Infatti, al di la’ delle piccole spese quotidiane (74%), la vera funzione del contante in tasca sembra essere proprio quella di dare sempre modo di gestire l’imprevisto, che sia l’emergenza (48%) o l’acquisto non programmato o d’impulso (44%).
Mentre, per quanto riguarda la banconota elettronica, le situazioni dove si ricorre piu’ spesso a questo tipo di pagamento sono lo shopping (54%) e la spesa al supermercato (54%)
Infine, in base al loro rapporto con il denaro contante, la ricerca ha fotografato anche 4 profili tipo di italiani. Un 34% e’ composta da chi predilige Bancomat e carte di credito e usa poco il contante. Si tratta di adulti che lavorano e che vivono soprattutto nei grandi centri, in prevalenza imprenditori, impiegati, quadri e dirigenti con un livello di istruzione alto. Un altro 32% raccoglie persone che amano avere il contante in tasca, in prevalenza anziani, pensionati, casalinghe, disoccupati, piu’ concentrati al Sud. C’e’ poi un 23% di italiani, tra i 40 e i 60 anni, attenti al risparmio, ma piuttosto pratici sia nell’uso del contante che nell’uso delle carte di credito. Infine, c’e’ un 11%, soprattutto giovani, che usa di tutto perche’ non ha problemi economici.

Fonte Miaeconomia.it

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