 Dopo mesi di tempeste e nubi grigie all’orizzonte, ora sta finalmente cambiando il vento per il comparto immobiliare: i dubbi e le incertezze che avevano contrassegnato il 2009 - l’annus horribilis del mattone - stanno lentamente lasciando spazio al sereno, tanto che in questi primi mesi dell’anno si stanno consolidando tutti i segnali di stabilizzazione.
A scattare questa fotografia e’ un’analisi completa condotta dall’Ufficio Studi Tecnocasa secondo cui il popolo degli aficionados del mattone ha ripreso la sua corsa, ricominciando a manifestare una nuova volonta’ di acquisto e di investimento. Ovviamente si tratta solamente di segnali positivi verso il mercato immobiliare che gli operatori avevano evidenziato a partire dalla seconda parte del 2009 e che ora sembrano aver trovato conferma nei primi mesi del 2010. Va,infatti, sottolineato che prima di tornare a toccare i record degli anni pre-crisi tocchera’ ancora spettare. Ma chi ben comincia, e’ a meta’ dell’opera. Cosi’ - spiega Tecnocasa -i potenziali acquirenti, nella prima parte dell’anno in corso, si stanno dimostrando piu’ determinati nelle loro decisioni di acquisto. Una decisione, questa di diventare proprietari di un immobile, fortemente condizionata anche dalle decisioni della Banca Centrale Europea che da un anno ha lasciato il costo del denaro all’1% (il minimo storico). E le previsioni parlano di un rialzo graduale di un quarto di punto solo nei prossimi mesi, visto che per l’Eurotower l’attuale livello dei tassi di interesse e’ appropriato. Bocce ferme per la politica monetaria europea e riscontri positivi, quindi, per chi decide di richiedere un mutuo, dal momento che i tassi d’interesse sui prestiti per la casa sono tornati a scendere. I numeri piu’ delle parole. Ad aprile, il valore ha toccato il 2,56%, mentre solo un anno fa i tassi erano arrivati al 4,06%. Ma a spingere gli italiani verso il mattone e’ anche la consapevolezza che i prezzi, per quanto ancora in diminuzione non subiranno importanti oscillazioni negative. In particolare, sottolinea Tecnocasa, una cospicua offerta di immobili sul mercato e venditori che, sempre piu’, comprendono il nuovo andamento del mercato e di conseguenza sono piu’ flessibili. Cosi’ dal punto di vista territoriale, per le grandi citta’ nel 2010 si prevede una diminuzione dei prezzi tra un -2% e lo 0%, con un miglioramento rispetto alle previsioni fatte a fine 2009. In altre parole, non ci saranno improvvise inversioni di tendenza del mercato ma i prezzi saranno piu’ orientati verso la stabilita’. Invariate, invece, le previsioni per l’hinterland delle grandi citta’, dove i prezzi potrebbero scendere anche del 3%. Mentre un lieve peggioramento si riscontrera’ per i capoluoghi di provincia (da -3% a -1%). Infine, sul fronte delle compravendite Tecnocasa ritenie che esse potrebbero stabilizzarsi intorno alle 600mila unita’. Ma molto dipendera’ dalla congiuntura macroeconomica che interessera’ l’Italia e soprattutto dall’andamento del mercato del lavoro. Se quest’ultimo dovesse peggiorare, con un aumento della disoccupazione si potrebbe infatti creare una maggiore incertezza nelle decisioni di acquisto, soprattutto per coloro che devono ricorrere ad un finanziamento per acquistare l’abitazione. Ultima nota dolente: il credit crunch, vale a dire la restrizione del credito operata dalle banche, continuera’ a mietere vittime. Si trattera’ soprattutto di potenziali acquirenti che avranno difficolta’ di accesso al finanziamento e di conseguenza nell’acquisto dell’abitazione.
Fonte miaeconomia.it |