Cessione del quinto, finanziamento


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CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
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01/09/2010 - Un mutuo non e' per sempre

Per 230mila famiglie la rata del mutuo per la prima casa brucia un terzo del reddito netto a disposizione. Una quota d bilancio che, un paio di mesi fa, la Banca d’Italia non ha esitato a definire “soglia critica”.
Gli italiani piu’ a rischio sono soprattutto quelli con basso reddito che se fino al 2006 spendevano il 17% del reddito per pagare il mutuo, oggi sono costretti a sborsarne il 32%.
Una fetta enorme di risparmio che vola via e che mette in crisi le famiglie. Ma, per quanti si trovassero in difficolta’ finanziarie e, fortunatamente, non cosi’ gravi da impedire il pagamento almeno di una rata ridotta, il consiglio e’ di surrogare o sostituire il contratto, allungando la durata residua o passando dal tasso fisso al variabile o al variabile con cap.
In particolare, con la surroga si cambia banca ma l’importo del mutuo rimane lo stesso e quindi non e’ necessario intaccare l’ipoteca, mentre con la sostituzioni si cambia banca e importo e quindi e’ necessario un nuovo atto notarile.
Operazioni che se durante lo scorso inverno hanno fatto segnato un boom di richieste, in questi ultimi mesi hanno invece registrato andamenti diversi.
Le banche, infatti, pur di non perdere i clienti sono maggiormente disposte, rispetto a un anno fa, a venire incontro alle esigenze dei clienti che minacciano di spostare il mutuo in un’altra banca che propone condizioni migliori.
Ed, inoltre, ormai quasi tutti gli istituti hanno lancianti prodotti innovativi che danno la possibilita’ di adeguare le condizioni del mutuo all’andamento del mercato.
Passando dalle parole ai fatti, secondo le elaborazioni di MutuiOnline.it, si scopre che da gennaio a luglio i prestiti ipotecari nella classe di durata 30-40 anni hanno rappresentato il 28,4% del totale delle erogazioni, superando quelli a 20 anni (25,1%) e a 25 anni (19,7%).
Tanto che se nel 1990 la durata media era di 26 anni, oggi la vita del prestito di casa arriva a massimo 10 anni.
Ma negli ultimi anni e’ aumentato il numero di mutuatari che hanno estinto il prestito prima della naturale scadenza, oppure hanno scelto di rinegoziarlo a condizioni piu’ vantaggiose, anche perche’ agevolati dal decreto Bersani che dal 2007 ha favorito la portabilita’ dei prestiti e cancellato le penali in caso di estinzione anticipata.
Le vie d’uscita da un mutuo non piu’ conveniente, insomma, ce ne sono. A quanti, tuttavia, in queste settimane sono alle prese con la sottoscrizione di un nuovo mutuo, il consiglio e’ di fare molto attenzione sia all’importo della rata mensile che al Taeg. Se applicato correttamente, e’ infatti, questo il tasso che tiene in considerazione di tutte le voci rilevanti e quindi il reale costo del mutuo. Da controllare poi le assicurazioni proposte insieme ai mutui.

Fonte MIaeconomia.it
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